Tempo di acquazzoni e lumache...basta un piccolo orto sotto casa pieno di insalata e le nostre amiche ci brulicano gioiosamente.
Proprio un anno fa il mio collega ed amico Danilo che mi aveva fatto vedere un video con gattini appena nati mi chiamava per dirmi di comprare una sportina ed andare a prenderne uno entro sera dopo che gli avevo rotto l'anima per settimane affinchè non si rimangiasse la parola e me ne regalasse uno. Così un giorno mi chiama: "Elena è arrivato il momento, la mamma li va nascondendo nelle campagne qui intorno per la paura del rumore delle motoseghe dei vicini che mettono a posto i giardini. Corri o non li troverai più".
E così in fretta e furia io e le ragazze siam partite in direzione Mercogliano, una frazione di Avellino.
All'arrivo Danilo ci fa entrare con la macchina nel parcheggio della sua villetta. E' tutta circondata dal giardino e da un orto ben curato di cui la moglie Lidia si prende cura quando rientra il pomeriggio da lavoro.
Insalata, erbette di campo e fragole spuntano in quadrati di terra tenuti ordinati, e mentre lei cerca i gattini che si sono per l'ennesima volta nascosti, io noto qualcosa in movimento.
Una gran quantità di grosse lumache passeggiano lentamente, uscite fuori per la frescura di un veloce acquazzone primaverile che ha donato all'aria l'odore di terra bagnata.
"Oddio le lumache. Che buone che sono" grido a Danilo ed alla moglie Lidia...".
"Io ne vado matta da quando ad una festa del castello a Cava de' Tirreni le avevo scoperte da un mercante della fiera che le vendeva acconciate in un bicchierino di plastica."
Un gattino rosso, oggi il nostro Ruby, si fa prendere facilmente gettandola in barba ai fratellini giunti tardi per l'adozione. E mentre le mie figlie se lo accarezzano emettendo nel frattempo gridolini di gioia, Lidia mi riempe un sacchetto con insalata e fragole buonissime.
E' passato un anno da allora, ed oggi Ruby se la gode così la sua e nostra casa.
E nel frattempo Danilo, attento come sempre, quest'anno che dovevamo rivederci per un pranzo, ha ben pensato di farmi un gustosissimo omaggio. Una gran quantità di splendide lumache!!!
Che io sappia, in pochi mangiano le lumache!
A volte uno dei fruttivendoli al mercatino rionale della mia città ne ha un sacco pieno in attesa che qualcuno le acquisti.
In realtà le lumachine di terra sono di un buono e basta pensare ai nostri vicini francesi con le loro "ESCARGOTS alla bourguignonne" per comprendere quanto siano un piatto fine e prelibato.
Anni fa le mangiai a Parigi; te li portano come antipasto con una cremina a base di prezzemolo e aglio sull'apertura. Mentre le mangiavo la mia famiglia era tra lo scettico ed il curioso ma fortunatamente per me nessuno le volle assaggiare...eh eh.
Ma la fama delle lumache non si ferma alla gastronomia.
Possiamo costatare che oggi così come per millenni la ricerca del benessere interiore va di pari passo al bellessere esteriore. Il tutto per ambire ad una qualità di vita che possa essere la migliore possibile. Un obiettivo che ciascuna persona sana di mente si pone.
A supporto di ciò nascono centri di benessere come i funghi, i prodotti di bellezza sono molto ricercati, l'estetica e la chirurgia placano il desiderio a tutti i costi di fermare il tempo.
Inoltre presidi farmacologici innovativi puntano ad allungare la vita e la ricerca elabora nuove molecole promettenti studiate per snellire e tornare in forma.
E' pur vero che saper mangiare sano è oggi come non mai una vera impresa. Da un lato il benessere ed il cibo industriale hanno introdotto il problema dell'eccesso di calorie che inglobiamo a fronte di una vita che per ritmi e tecnologia che avanza ci rende sempre più letargici e sedentari.
E veniamo allora alla fama che la bava di lumaca si è guadagnata negli ultimi anni divenendo uno degli eccipienti fondamentali nella skincare quotidiana.
Seguendo le indicazioni di AI mi dice che la crema a base di bava di lumaca, che io da più di un anno applico tutte le sere sul viso dopo che il mio spacciatore profumiere me ne trova di diverse tipologie, ha la proprietà di rendere la pelle IDRATATA, ELASTICA, LA LENISCE, MINIMIZZA LE MACCHIE E LA RENDE PIù LUMINOSA.
All'interno sono presenti sostanze come ALLANTOINA, ACIDO GLICOLICO, COLLAGENE, ELASTINA, MUCOPOLISACCARIDI E VITAMINE A, C ed E.
Io ne ho trovato molto giovamento ed anche come contorno occhi ci sono creme specifiche.
La sera mi regalo il mio quarto d'ora di benessere quotidiano prima di dormire e spesso sorrido perchè sul comodino al fianco del letto compaiono creme a base di siero di vipera e veleno di api....insomma mi sento tanto una stregona con le sue pozioni di giovinezza ...eh eh!!
E torniamo allora alla mia ricetta delle lumachine di terra:
Ingredienti:
1 kg di lumachine
spicchi di aglio
peperoncino fresco e secco
prezzemolo
olio EVO
sale q.b.
Preparazione:
Tenerle per 3-4 giorni in una cassetta a spurgare sciaquandole due volte al giorno perchè tutto il terriccio all'interno vada via.
Una volta pronte vanno cotte coperte di acqua fredda a fuoco lento perchè escano fuori. Passati 20 minuti circa si spegne il fuoco e si scolano.. In una padella si fa soffriggere olio, aglio e peperoncino e si aggiungono le lumache. Si fanno insaporire girandole ed aggustandole di sale. A fine cottura si aggiunge abbondante prezzemolo sminuzzato.
Se dovessero chiedermi che sapore hanno io risponderei che sono delicate ma sanno anche di sottobosco, di quel sentore che molti ricercano nei funghi o nel più pregiato tartufo, ed ancora nel vino rosso.
Io le preferisco poi fredde, assaporate tirandole fuori dal guscio con l'aiuto di uno stuzzicadenti.
Si conservano in frigo per tre, quattro giorni.
Le gusto come aperitivo
E gustandomele vi dò appuntamento al prossimo post!!
domenica 24 maggio 2026
martedì 5 maggio 2026
Pangoccioli con il tang zhong…..e familiarizzare con l’ AI !
AI, intelligenza artificiale.
Alzi la mano chi di voi negli ultimi tempi non abbia avuto a che fare con "lei".
E si parlo di "lei" dal momemto che, anche se sia artificiale, la immaginiamo come una persona apparentemente dotata di intelligenza anche superiore alla nostra, data la portata di così tante informazioni in essa immesse, capace di elaborare in tempi sorprendentemente rapidi risposte ed elaborati che noi avremmo un pò sudato a creare.
Inizialmente se si ha a che fare con "lei" c'è il primo effetto WOW!
Come la più ammaliante delle sirene ci tenta al pari della maga Circe con Ulisse, al pensiero confortante che ci sarà qualcuno in grado di fare un pò di lavoro al nostro posto con risultati più completi e soprattutto in tempi desiderati. E se qualcosa non ci convince sarà sicuramente stata colpa nostra perchè a detta sua "Non gli abbiamo dato il PROMPT giusto".
Improvvisamente ci sentiamo incompleti nel creare elaborati altamente performanti. Al suo cospetto sembriamo lumache brulicanti sull'insalata e ci sembra più semplice rivolgerci a "lei"....perchè si sa, il cervello umano è creato per risparmiare energia e trovare escamotage onde ridurre gli sforzi ai minimi termini come suo punto di forza.
Un giorno le figlie mi dicono:"Ma come mamma non usi chatGPT?"
Ed io che odio essere ritenuta non al passo con la tecnologia che avanza me la scarico sul cellulare e man mano che capisco con quale velocità mi risponde su ogni cosa comincio a vederla come la lampada di Aladino. Mi sforna ricette con tutte le possibili varianti, mi spiega dettagliatamente come rivestire una finta torta di polistirolo per il compleanno di mia figlia, mi suggerisce con foto di materiali immessi come confezionare bomboniere o centro tavola.
Sicuramente un aiuto notevole sebbene il mio cervello abituato ad essere sempre attivo mi suggerisce varianti meno ingessate di quel che continua a rifilarmi....bà, avrò sbagliato prompt, penso tra me e me.
Poi a lavoro indicono una riunione nella quale annunciano che quest'anno "conoscere e saper usare "AI" sarà nel nostro piano di sviluppo e crescita professionale. Le cose cominciano a farsi serie. Se non la sai usare rischi di essere scambiato per l'uomo di Neandertal con la clava tra le mani.
I primi corsi sono allettanti....facilità di utilizzo e risultati apparentemente TOP. Addirittura una delle cose che il sistema fa è aiutarti a creare promt giusti al posto tuo.
Ma tutti si saranno chiesti....perchè non l'hanno inventata prima e come avranno fatto le generazioni precedenti a vivere senza di lei.
Poi esce il "morto nel calzone" come si dice da noi, ovvero non è tutto oro quel che luccica.
Innanztutto le aziende creano sistemi di AI interni perchè se ti azzardi a far uscire informazioni sensibili al di fuori usando sistemi AI generici ti metti e metti la tua azienda letteralmente nei guai.
Poi scopri che se dopo aver ottenuto il risultato non umanizzi il tutto controllandolo attentamente rischi di fare errori madornali....ed ovviamente lei, AI, declina gentilmente ogni responsabilità".
Dalla cronaca viene fuori ad esempio che l'avvocato di un prestigioso studio legale, in America, sia nei guai perchè accusato di aver creato l'arringa con AI. Un' altra azienda di ricerca se la sta passando male perchè accusata di aver generato un farmaco senza sperimentazione clinica reale. E vogliamo parlare di video su Istagram che vedi e che non capisci più se sono reali o artificiali, o foto di persone insieme che magari insieme non stanno.....capaci di far fallire relazioni, mettere nei guai gente in vista, condividere in rete dati personali sensibili che diventano pericolosamente di dominio pubblico ed alla mercè di tutti...e chi più ne ha più ne metta.
Insomma altro che la dinamite quando dall'essere stata inventata per essere utile e stata poi usata per fare la guerra......secondo me indirranno un altro premio Nobel per scusarsi di questa opportunità pericolosa caduta nelle mani sbagliate.
La verità è che come tutte le cose grandiosi AI ha una grossa potenzialità ma va usata in scienza e coscienza!!
Occorrerà conoscerla e saperla utilizzare nel modo giusto ma siamo certamente all'ennesima svolta epocale
L'altro giorno a mia figlia è venuta voglia di fare i pangoccioli con l'aiuto della planetaria e subito abbiamo cercato in rete le diverse ricette. Interessante la possibilità di renderli morbidi ed umidi anche per più di un giorno con la tecnica di panificazione di origine asiatica.
E vediamo come mi sono servita di lei per capire, una volta trovata la ricetta, cosa fosse questo "tang zhong"
Questo pre-impasto cotto fatto di farina e acqua (o latte) in un rapporto di 1:5, viene fatto cuocere fino a 65°C finchè diventa come una besciamella. Durante la cottura l'amido della farina gelatinizza trattenendo più liquidi che rilasceranno all'impasto un'umidità capace di rendere il manufatto fresco per più giorni. I giapponesi la usano in quei panetti che portano con la crema al latte nei ristoranti di sushi.
Ingredienti per 12 pangoccioli:
Per il tang zhong:
40 g. farina 0
200 ml di acqua
Per l'impasto:
560 g. farina 0
100 g. zucchero
20 g. lievito di birra
200 ml latte
1 uovo intero ed 1 tuorlo
10 g sale
50 g. burro
aroma di vaniglia
200g gocce di cioccolato
Procedimento;
Impastare gli ingredienti nella planetaria e dopo aver preparato il tang zhong unirlo all'impasto. Aspettare che gli ingredienti si incordino. Aggiungere le gocce di cioccolato e girare con la frusta ad uncino. Tirare fuori l'impasto dalla planetaria e riposto in una ciotola lo si lascia lievitare coperta da uno stofinaccio in un luogo caldo per 2 ore e 30 minuti circa. Creare 12 palline da 90g che cresceranno ancora per 1 ora e 30 minuti circa (io le ho messe in forno con la luce accesa). Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.
Saranno buoni per una merenda o la colazione ed andranno a ruba molto velocemente.
Ed intanto che il mondo ed anche noi ci prepariamo a prendere il meglio dall'IA traendone tutti i benefici possibili, sperando di usarla in modo responsabile e minimizzando i danni dell'uso incorretto vi dò appuntamento al prossimo post!!
Alzi la mano chi di voi negli ultimi tempi non abbia avuto a che fare con "lei".
E si parlo di "lei" dal momemto che, anche se sia artificiale, la immaginiamo come una persona apparentemente dotata di intelligenza anche superiore alla nostra, data la portata di così tante informazioni in essa immesse, capace di elaborare in tempi sorprendentemente rapidi risposte ed elaborati che noi avremmo un pò sudato a creare.
Inizialmente se si ha a che fare con "lei" c'è il primo effetto WOW!
Come la più ammaliante delle sirene ci tenta al pari della maga Circe con Ulisse, al pensiero confortante che ci sarà qualcuno in grado di fare un pò di lavoro al nostro posto con risultati più completi e soprattutto in tempi desiderati. E se qualcosa non ci convince sarà sicuramente stata colpa nostra perchè a detta sua "Non gli abbiamo dato il PROMPT giusto".
Improvvisamente ci sentiamo incompleti nel creare elaborati altamente performanti. Al suo cospetto sembriamo lumache brulicanti sull'insalata e ci sembra più semplice rivolgerci a "lei"....perchè si sa, il cervello umano è creato per risparmiare energia e trovare escamotage onde ridurre gli sforzi ai minimi termini come suo punto di forza.
Un giorno le figlie mi dicono:"Ma come mamma non usi chatGPT?"
Ed io che odio essere ritenuta non al passo con la tecnologia che avanza me la scarico sul cellulare e man mano che capisco con quale velocità mi risponde su ogni cosa comincio a vederla come la lampada di Aladino. Mi sforna ricette con tutte le possibili varianti, mi spiega dettagliatamente come rivestire una finta torta di polistirolo per il compleanno di mia figlia, mi suggerisce con foto di materiali immessi come confezionare bomboniere o centro tavola.
Sicuramente un aiuto notevole sebbene il mio cervello abituato ad essere sempre attivo mi suggerisce varianti meno ingessate di quel che continua a rifilarmi....bà, avrò sbagliato prompt, penso tra me e me.
Poi a lavoro indicono una riunione nella quale annunciano che quest'anno "conoscere e saper usare "AI" sarà nel nostro piano di sviluppo e crescita professionale. Le cose cominciano a farsi serie. Se non la sai usare rischi di essere scambiato per l'uomo di Neandertal con la clava tra le mani.
I primi corsi sono allettanti....facilità di utilizzo e risultati apparentemente TOP. Addirittura una delle cose che il sistema fa è aiutarti a creare promt giusti al posto tuo.
Ma tutti si saranno chiesti....perchè non l'hanno inventata prima e come avranno fatto le generazioni precedenti a vivere senza di lei.
Poi esce il "morto nel calzone" come si dice da noi, ovvero non è tutto oro quel che luccica.
Innanztutto le aziende creano sistemi di AI interni perchè se ti azzardi a far uscire informazioni sensibili al di fuori usando sistemi AI generici ti metti e metti la tua azienda letteralmente nei guai.
Poi scopri che se dopo aver ottenuto il risultato non umanizzi il tutto controllandolo attentamente rischi di fare errori madornali....ed ovviamente lei, AI, declina gentilmente ogni responsabilità".
Dalla cronaca viene fuori ad esempio che l'avvocato di un prestigioso studio legale, in America, sia nei guai perchè accusato di aver creato l'arringa con AI. Un' altra azienda di ricerca se la sta passando male perchè accusata di aver generato un farmaco senza sperimentazione clinica reale. E vogliamo parlare di video su Istagram che vedi e che non capisci più se sono reali o artificiali, o foto di persone insieme che magari insieme non stanno.....capaci di far fallire relazioni, mettere nei guai gente in vista, condividere in rete dati personali sensibili che diventano pericolosamente di dominio pubblico ed alla mercè di tutti...e chi più ne ha più ne metta.
Insomma altro che la dinamite quando dall'essere stata inventata per essere utile e stata poi usata per fare la guerra......secondo me indirranno un altro premio Nobel per scusarsi di questa opportunità pericolosa caduta nelle mani sbagliate.
La verità è che come tutte le cose grandiosi AI ha una grossa potenzialità ma va usata in scienza e coscienza!!
Occorrerà conoscerla e saperla utilizzare nel modo giusto ma siamo certamente all'ennesima svolta epocale
L'altro giorno a mia figlia è venuta voglia di fare i pangoccioli con l'aiuto della planetaria e subito abbiamo cercato in rete le diverse ricette. Interessante la possibilità di renderli morbidi ed umidi anche per più di un giorno con la tecnica di panificazione di origine asiatica.
E vediamo come mi sono servita di lei per capire, una volta trovata la ricetta, cosa fosse questo "tang zhong"
Questo pre-impasto cotto fatto di farina e acqua (o latte) in un rapporto di 1:5, viene fatto cuocere fino a 65°C finchè diventa come una besciamella. Durante la cottura l'amido della farina gelatinizza trattenendo più liquidi che rilasceranno all'impasto un'umidità capace di rendere il manufatto fresco per più giorni. I giapponesi la usano in quei panetti che portano con la crema al latte nei ristoranti di sushi.
Ingredienti per 12 pangoccioli:
Per il tang zhong:
40 g. farina 0
200 ml di acqua
Per l'impasto:
560 g. farina 0
100 g. zucchero
20 g. lievito di birra
200 ml latte
1 uovo intero ed 1 tuorlo
10 g sale
50 g. burro
aroma di vaniglia
200g gocce di cioccolato
Procedimento;
Impastare gli ingredienti nella planetaria e dopo aver preparato il tang zhong unirlo all'impasto. Aspettare che gli ingredienti si incordino. Aggiungere le gocce di cioccolato e girare con la frusta ad uncino. Tirare fuori l'impasto dalla planetaria e riposto in una ciotola lo si lascia lievitare coperta da uno stofinaccio in un luogo caldo per 2 ore e 30 minuti circa. Creare 12 palline da 90g che cresceranno ancora per 1 ora e 30 minuti circa (io le ho messe in forno con la luce accesa). Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.
Saranno buoni per una merenda o la colazione ed andranno a ruba molto velocemente.
Ed intanto che il mondo ed anche noi ci prepariamo a prendere il meglio dall'IA traendone tutti i benefici possibili, sperando di usarla in modo responsabile e minimizzando i danni dell'uso incorretto vi dò appuntamento al prossimo post!!
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