martedì 5 maggio 2026

Pangoccioli con il tang zhong…..e familiarizzare con l’ AI !

AI, intelligenza artificiale.
Alzi la mano chi di voi negli ultimi tempi non abbia avuto a che fare con "lei".
E si parlo di "lei" dal momemto che, anche se sia artificiale, la immaginiamo come una persona apparentemente dotata di intelligenza anche superiore alla nostra, data la portata di così tante informazioni in essa immesse, capace di elaborare in tempi sorprendentemente rapidi risposte ed elaborati che noi avremmo un pò sudato a creare.
Inizialmente se si ha a che fare con "lei" c'è il primo effetto WOW!
Come la più ammaliante delle sirene ci tenta al pari della maga Circe con Ulisse, al pensiero confortante che ci sarà qualcuno in grado di fare un pò di lavoro al nostro posto con risultati più completi e soprattutto in tempi desiderati. E se qualcosa non ci convince sarà sicuramente stata colpa nostra perchè a detta sua "Non gli abbiamo dato il PROMPT giusto".
Improvvisamente ci sentiamo incompleti nel creare elaborati altamente performanti. Al suo cospetto sembriamo lumache brulicanti sull'insalata e ci sembra più semplice rivolgerci a "lei"....perchè si sa, il cervello umano è creato per risparmiare energia e trovare escamotage onde ridurre gli sforzi ai minimi termini come suo punto di forza.
Un giorno le figlie mi dicono:"Ma come mamma non usi chatGPT?"
Ed io che odio essere ritenuta non al passo con la tecnologia che avanza me la scarico sul cellulare e man mano che capisco con quale velocità mi risponde su ogni cosa comincio a vederla come la lampada di Aladino. Mi sforna ricette con tutte le possibili varianti, mi spiega dettagliatamente come rivestire una finta torta di polistirolo per il compleanno di mia figlia, mi suggerisce con foto di materiali immessi come confezionare bomboniere o centro tavola.
Sicuramente un aiuto notevole sebbene il mio cervello abituato ad essere sempre attivo mi suggerisce varianti meno ingessate di quel che continua a rifilarmi....bà, avrò sbagliato prompt, penso tra me e me.
Poi a lavoro indicono una riunione nella quale annunciano che quest'anno "conoscere e saper usare "AI" sarà nel nostro piano di sviluppo e crescita professionale. Le cose cominciano a farsi serie. Se non la sai usare rischi di essere scambiato per l'uomo di Neandertal con la clava tra le mani.
I primi corsi sono allettanti....facilità di utilizzo e risultati apparentemente TOP. Addirittura una delle cose che il sistema fa è aiutarti a creare promt giusti al posto tuo.
Ma tutti si saranno chiesti....perchè non l'hanno inventata prima e come avranno fatto le generazioni precedenti a vivere senza di lei.
Poi esce il "morto nel calzone" come si dice da noi, ovvero non è tutto oro quel che luccica.
Innanztutto le aziende creano sistemi di AI interni perchè se ti azzardi a far uscire informazioni sensibili al di fuori usando sistemi AI generici ti metti e metti la tua azienda letteralmente nei guai.
Poi scopri che se dopo aver ottenuto il risultato non umanizzi il tutto controllandolo attentamente rischi di fare errori madornali....ed ovviamente lei, AI, declina gentilmente ogni responsabilità".
Dalla cronica viene fuori ad esempio che l'avvocato di un prestigioso studio legale, in America, sia nei guai perchè accusato di aver creato l'arringa con AI. Un' altra azienda di ricerca se la sta passando male perchè accusata di aver generato un farmaco senza sperimentazione clinica reale. E vogliamo parlare di video su Istagram che vedi e che non capisci più se sono reali o artificiali, o foto di persone insieme che magari insieme non stanno.....capaci di far fallire relazioni, mettere nei guai gente in vista, condividere in rete dati personali sensibili che diventano pericolosamente di dominio pubblico ed alla mercè di tutti...e chi più ne ha più ne metta.
Insomma altro che la dinamite quando dall'essere stata inventata per essere utile e stata poi usata per fare la guerra......secondo me indirranno un altro premio Nobel per scusarsi di questa opportunità pericolosa caduta nelle mani sbagliate.
La verità è che come tutte le cose grandiosi AI ha una grossa potenzialità ma va usata in scienza e coscienza!!
Occorrerà conoscerla e saperla utilizzare nel modo giusto ma siamo certamente all'ennesima svolta epocale
L'altro giorno a mia figlia è venuta voglia di fare i pangoccioli con l'aiuto della planetaria e subito abbiamo cercato in rete le diverse ricette. Interessante la possibilità di renderli morbidi ed umidi anche per più di un giorno con la tecnica di panificazione origine asiatica E vediamo come mi sono servita di lei per capire, una volta trovata la ricetta, cosa fosse questo "tang zhong"
Questo pre-impasto cotto fatto di farina e acqua (o latte) in un rapporto di 1:5, viene fatto cuocere fino a 65°C finchè diventa come una besciamella. Durante la cottura l'amido della farina gelatinizza trattenendo più liquidi che rilasceranno all'impasto un'umidità capace di rendere il manufatto fresco per più giorni. I giapponesi la usano in quei panetti che portano con la crema al latte nei ristoranti di sushi.
Ingredienti per 12 pangoccioli:

Per il tang zhong:
40 g. farina 0
200 ml di acqua

Per l'impasto:
560 g. farina 0
100 g. zucchero
20 g. lievito di birra
200 ml latte
1 uovo intero ed 1 tuorlo
10 g sale
50 g. burro
aroma di vaniglia
200g gocce di cioccolato

Procedimento;
Impastare gli ingredienti nella planetaria e dopo aver preparato il tang zhong unirlo all'impasto. Aspettare che gli ingredienti si incordino. Aggiungere le gocce di cioccolato e girare con la frusta ad uncino. Tirare fuori l'impasto dalla planetaria e riposto in una ciotola lo si lascia lievitare coperta da uno stofinaccio in un luogo caldo per 2 ore e 30 minuti circa. Creare 12 palline da 90g che cresceranno ancora per 1 ora e 30 minuti circa (io le ho messe in forno con la luce accesa). Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.
Saranno buoni per una merenda o la colazione ed andranno a ruba molto velocemente.
Ed intanto che il mondo ed anche noi ci prepariamo a trarre il meglio dall'IA traendone tutti i benefici possibili, usandola in modo responsabile e minimizzando i danni dell'uso incorretto vi dò appuntamento al prossimo post!!