Visualizzazione post con etichetta Primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Primi piatti. Mostra tutti i post

domenica 27 settembre 2020

Una buona zucca per l' autunno che inizia!!

Eccomi alle porte dell'autunno ricomparire nella casetta di Enela...mi sento come la cicala che se n'è andata canticchiando tutta l'estate ritornando senza aver lasciato traccia di quanto vissuto...ma prometto di recuperare in questi ultimi mesi che ci separeranno dalla fine di un 2020 che credo in molti vorremmo salutare velocemente. Fuori piove tanto, comincia a far freschetto, ma i toni più caldi del cibo rendono consoltorio il primo weekend vissuto tra la cucina ed il divano...le castagne nel forno, uno schiaccianoci che ci passiamo tra le mani per le nocciole tostate e la zucca che riempie di arancione tutta la tavola. Ho rinchiuso in un barattolo tutti i peperoncini cresciuti e seccati sulla piantina in terrazza e grigliando la zucca ne è venuto fuori un vasetto per un contorno interessante. Aglio, olio e peperoncino su zucca insaporita di sale con aggiunta di poco aceto di mele al fine di rendere il tutto più stuzzicante.
Sebbene il quotidiano ci sembri anomalo perchè anche nel lavoro e per la scuola dei ragazzi che comincerà domani è tutto così precario e vissuto alla giornata, noi quattro ricorderemo quest'anno per un regalo dolcissimo che ha allietato le nostre vite. Un cucciolo stracoccoloso che abbiamo cercato, seguito dalla prima ecografia della mamma, visto le foto della nascita, seguito giorno dopo giorno finchè un mese fa siamo riusciti a portarcelo a casa. SI chiama Cookie, al momento 3 kg di gioia. Accompagna le nostre giornate, responsabilizza le ragazze nel prendersene cura, fa un sacco di simpatici pasticci rosicchiando di qua e di la ciò che trova a tiro, rincorre pupazzi e palline per gioco scivolando in modo buffo su se stesso per qualche cera di troppo che talvolta passo sul pavimento. Segue i nostri ritmi di giorno e di notte, ci segue negli spostamenti anche talvolta lunghi in auto dormendo tutto il tempo pur di star con noi,ama gironzolare per il quartiere ma anche tornare in quella che sente già la sua casa, stropicciandosi nella sua morbida cuccetta che trasporta per casa di qua e di là a secondo di dove ci spostiamo noi.
Ed adesso vi lascio qui la nostra ricetta della pasta con la zucca che abbiamo mangiato per il pranzo domenicale ma può andar bene anche per una serata freddina quando si rientra da una giornata piena alla ricerca di calore e sapori buoni: Ingredienti (per 4 persone): 500 gr. di zucca pulita e fatta a tocchetti cipolla a pezzetti uno spicchio d'aglio olio EVO qualche tocchetto di guanciale sale q.b 280 gr di pasta mista prezzemolo peperoncino Fotoricetta:
Procedimento: Soffriggere cipolla e guanciale in poco olio EVO. Aggiungere la zucca a tocchetti, rosolare e salare, aggiungere poca acqua e far cuocere. Quando la forchetta passerà nella zucca passare tutto col minipinner. Aggiungere un pò d'acqua e buttare la pasta mista. A cottura ultimata aggiungere prezzemolo, peperoncino e servire. Noi usiamo la pasta mista che poi serve a fare un pò di riciclo: spaghetti, tubetti, gnocchetti, farfalle...più formati ci sono e più il piatto diventa sfizioso. L'angolo delle idee: I barattoli sono una grande trovata per conservare qualche giorno in frigo contorni cotti in anticipo ritrovandoseli pronti nelle serate autunnali: zucchine o carote agrodolce, la zucca o melanzane grigliate...il vetro dà un senso di fresco e portato in tavola dona freschezza alle verdure.
L'immagine scelta: Il nostro Cookie che dorme adeguandosi al maltempo che fuori imperversa.....che amore!!!!
Ed allora teneramente auguro un buon inizio autunno a tutti voi!!!!

mercoledì 13 marzo 2019

Pulcinella ed il web che ci influenza!!


Guardando in tv "Notting Hill" domenica sera pensavo che ci sono film che guardo senza mai stancarmene come fanno i bambini, ne aspetto il finale come se non lo avessi mai visto, piango di felicità per il lieto fine e rimuovo in automatico completamente dalla sfera dei miei ricordi tutti quei film che non finiscono bene.
E poi pensavo...quel film "C'è post@ per te"...risalirà a pochi anni fa… pochi? Sicuramente quasi venti dato che quando andai al cinema per vederlo non lavoravo ancora...il mondo americano sembrava lontano ma in realtà presagiva come di li a poco il mondo dei computer, di internet e dei cellulari avrebbe stravolto il nostro modo di vivere.
Ora viviamo virtualmente in contatto con un mondo di persone, scriviamo dei post su un blog visibile a chiunque mentre prima era tutto chiuso in diari segreti, ci piace condividere momenti carini, ci piace influenzare gli altri con il nostro modo di vedere le cose...scattiamo foto in maniera compulsiva e ci affidiamo con fiducia a sistemi automatici per archiviarli altrimenti ne perderemmo ogni traccia.
Anche il marketing su di noi è cambiato...la vecchia pubblicità televisiva e delle riviste ha fortemente perso potere. Gli influencer (non è una malattia) girano sul web tra i canali "you tube" sfruttando la propria notorietà o forse diventando noti proprio così, proponendo le cose o le idee più disparate.
Mentre si naviga compaiono per magia finestre pop up presumibilmente dopo che abbiano captato i nostri desideri ed i nostri bisogni (o pseudo tali, dopo che un influencer ci ha fatto credere che il bisogno esiste davvero).
E se anni fa studiavo cosa celasse la disposizione degli scaffali di un supermarket per non farmi togliere la libertà di scelta adesso sono incappata in strategie più sottili e meno prevedibili che sicuramente incidono su scelte e modi di vivere (arredamento, vestiario,....) spianando la strada all'e-commerce.
Vogliamo parlare poi di siti che consentono di prenotare case, alberghi, voli...insomma un mondo di idee e possibilità per chi ama viaggiare…
E tutti i siti di recensione che ci danno consigli su cosa sia più o meno affidabile...
Che a dirla tutta è proprio il marketing a far girare l'economia e non c'è niente di negativo… io ne sono un' appassionata e penso che una delle cose che mi è sempre piaciuto approfondire è quel misto di psicologia e tattiche che ci aiutano e sollecitano in altri delle scelte!!
E che poi un po' è proprio il mio lavoro ma anche il mio modo di vivere…
Speriamo sia solo tutelata sempre una certa LIBERTA'.

Rifacendomi a Pulcinella (foto iniziale scattata in un albergo a Napoli), alla sua maschera, allo scoprire chi si nasconde dietro questo scanzonato personaggio, vorrei condividere un momento carino passato con la mia famiglia a pranzo nel Ristorante "Azzicc Azzicc" sito in Pontecagnano, provincia di Salerno.
Non conoscevo questo piccolo locale recensito bene in rete.. di qui la piacevole scoperta!
Cucina tipica Napoletana, peperoncini decorativi nei piatti, tovaglioli piegati a forma di Pulcinella, musica piacevole in sottofondo… ho voluto provare lo "Scarpariello", una pasta a Candela spezzata a mano dallo chef (se ne sente il rumore mentre le rompe) condita con un sugo tipico napoletano arricchito di tanto parmigiano scioltosi nel mantecare il tutto….buonissimo.
E poi un pesce spada cotto in forno condito con olive, capperi, prezzemolo, pomodrini gialli e crostini, degno di nota.
Ed i dessert goduriosi….


Lo spazio delle idee:
Un po' di tempo qua e la e sono riuscita finalmente a confezionare il mio cuscino. Ho usato il punto "LE NUVOLE"  che non è altro che l'alternanza di una maglia alta ed una bassa ma l'effetto è davvero carino. Ho arricchito il tutto con fiori di campo colorati.


L'immagine scelta:
Credo che il mare d'inverno abbia colori e tramonti che scaldano il cuore. Passeggiando qualche settimana fa vicino alla nostra casina che ha compiuto un anno per noi mi sono imbattuta in questo paesaggio….


Insomma la rete aiuta, da idee, apre la mente, permette di condividere tante cose meravigliose...e come per tutte le cose che hanno un notevole potenziale bisogna saperne trarre con intelligenza il meglio.
Pochi giorni e l'inverno cederà il passo alla Primavera...ci vediamo presto!!!


sabato 26 maggio 2018

La frittata di maccheroni......un giro a Barcellona...hola’!!!!

Rieccomi...di corsa e con la testa piena di pensieri, cosi’ tanto mescolati tra loro, buoni e meno buoni, che non riesco a gestirli in maniera ordinata. Pensieri che fanno a botte per emergere e primeggiare ed a seconda di chi prenda il sopravvento mi cambiano volto ed atteggiamento.
In questi due mesi di cose ne ho fatte tante e considerando che il lavoro e’ nel periodo piu’ impegnativo anche ritagliarmi un attimo di tempo per tirare il fiato sembra un lusso.
Pero’ tra affanni e tentativi di disdire siamo riusciti a regalarci tre giorni fugacissimi per un viaggio a Barcellona, viaggiando di notte al fine di sfruttare i pochi giorni a disposizione ed ottimizzando gli itinerari per vedere il piu’ possibile.
L’arrivo in metro spuntando ai piedi della Sagrada Familia ci ha presentato da subito l’ estro geniale di Gaudi che ci ha rincorso per tutti i giorni incantandoci e conquistandoci sempre di piu’. Il parco Guell, le case da lui disegnate, i palazzi con particolari che solo un visionario come lui avrebbe potuto realizzare.



E poi le strade rumorose di una citta’ sempre allegra, persi davanti ad una sangria rosso rubino, incantati al cospetto di una delle piu’ buone paelle che abbia mai mangiato al ristorante "Salamanca"   , lungo il mare della Barceloneta, che merita di essere menzionato perche’ rispetto a quelle di posti piu’ turistici non ha paragoni.




E’ grande Barcellona, piena di quartieri, di locali, di negozi.....perdersi nei vicoletti del quartiere gotico per poi spuntare di piazza in piazza, passeggiare lungo la Rambla tra il vocio dei passanti ed artisti di strada, arrivare all’ “Arco di Trionfo” passando anche per i quartieri popolari dove il vivere piu’ modesto non toglie il sorriso e la voglia dei ragazzi di rincorrere un pallone.







Verso sera saliamo sulla collina...li una fontana magica ci vede in migliaia ai suoi piedi, tutti incantati come bambini mentre lei prende vita a suon di musica, tra zampilli piccoli ed immensi coordinati e riempendosi di mille e piu’ colori.



 

Anche il quartiere della zona Universitaria e’ particolare...la vena rivoluzionaria della Catalogna nei volti di chi si infiamma per un’ ideologia di indipendenza...un fuoco negli occhi di giovani seduti a terra, in gruppi, davanti ad una birra, in quella fase della giovinezza nella quale fortunatamente si crede di poter cambiare le cose!
E tra uno scatto ed un sorriso si torna a casa piu’ ricchi, con occhi piu’ pieni!!

Qui e’ tempo di domeniche con pranzi meno impegnativi....anche se non c’e’ il tempo per un pic-nic, si fa avanti la voglia di una “pizza di maccheroni”, una mega frittata di pasta che da noi e’ sinonimo di gite fuori porta.

Ingredienti:
400 gr di pennette
6 uova
400  gr. di pelati
uno spicchio di aglio
olio q.b.
sale
formaggio grana grattugiato

Procedimento:
In un tegame preparare il sugo di pomodoro soggriggendo un filo d’olio con un pezzetto d’aglio e versando poi una barattolo di pelati da 400 gr. frullato. Aggiustare di sale e far cuocere per una ventina di minuti a fuoco lento.
Nel frattempo cuocere le pennette secondo i tempi di cottura indicati, scolare e mettere in una scodella.
Quando il sugo e’ pronto versarne qualche cucchiaio sulle pennette per colorarle. Lasciarle raffreddare completamente e farle riposare quanto piu’ possibile perche’ si leghino.
Rompere le sei uova in una ciotola, salarle, aggiungere abbondante formaggio grana grattuggiato e sbatterle.
Riscaldare una grossa pentola ricoprendone con un filo di olio il fondo, versare la pasta e livellarla, versarci sopra le uova sbattute.
Cuocere a fuoco medio finche’ sotto non sia cotta. Con l’aiuto di un piatto girare la frittata di pasta come una frittata, poi riungere il fondo della padella e fare scivolare la frittata di pasta per cuocerne l’altro lato. 
Quando si sara’ fatta la crosticina anche sotto spegnere.
Aspettare che sia completamente raffreddata per poi tagliarla a spicchi come una torta.

La “frittata di maccheroni” (foto iniziale) e’ buonissima. E’ uno di quegli espedienti delle famiglie Campane di riciclare la pasta abbondante che viene cotta e poi resta a fine pranzo nella pentola. Con l’aggiunta di uova diventa la classica pasta da portare in viaggio. C’e’ chi l’arricchisce con formaggio e pezzi di salame...tanto per svuotare il frigorifero, e piu’ si aggiunge piu’ diventa saporita.


Vi lascio con il desiderio di tornare qui presto!!!

domenica 1 ottobre 2017

Pasta mista con la zucca....e la voglia di cambiamenti!



Ci avranno pensato a lungo anche quelli del Marketing IKEA su quale potesse essere lo spot più appropriato in occasione del lancio del nuovo catalogo...nuova stagione, nuovi colori.....quando arrivi in negozio trovi scritto a caratteri cubitali "Siamo fatti per cambiare".
Ci hanno preso in pieno! Il cambiamento è una condizione che ci accompagna sempre ma che si fa più forte con l'arrivo dell'autunno, quando la stagione estiva, quella della pausa breve o lunga che sia stata, ci lascia. 
Tutto ricomincia, la scuola, il lavoro, e sembra che d'ora in avanti le giornate avranno ore interminabili. È un effetto paradosso perché in realtà le giornate diventano più corte ma si riesce a fare il doppio. Si riuscirà di nuovo ad incastrare ogni cosa...e l'aria che lentamente rinfresca soprattutto di prima mattina e la sera regala una sferzata di energia.
Il consolatorio ruotare delle stagioni porta i suoi benefici. L'autunno ricompare con colori caldi....l'arancione della zucca, le prime castagne intagliate e scoppiettanti che riprovi a far cuocere in padella come delle caldarroste...le noci e la frutta secca che d'ora in avanti faranno compagnia a fine pranzo per perdere tempo ed intrattenersi di più prima di alzarsi.
Magari alla lunga stancheranno ma per adesso le prime mele e pere invogliano ad un dolce semplice e genuino. Voglia di caldo, di casa, di accoccolarsi in salotto davanti alla tv mentre anche quel po' di balcone prima socchiuso ora lascia fuori i rumori della città.
Riprendo il mio uncinetto e pesco nelle buste richiuse sui ripiani dello scabuzzino tutti i colori che mi potrebbero piacere. Gioco nel metterli insieme e già assaporo quando potremo utilizzare questo playd nelle sere invernali. Una maglia dietro l'altra, riga su riga, la copertina prende forma!










Le minestre in casa riappaiono e con esse anche la pasta mista con la quale cucinare fagioli, ceci, piselli, patate, o perché no...una buona zucca di stagione.
La pasta mista è una gran trovata della nostra Campania, un escamotage per recuperare tutti i pacchettini mai finiti dei diversi tipi di pasta per metterli insieme...tubettini, pennette, spaghetti da spezzare, resti di tagliatelle rotte e chi più ne ha ne metta! Il gioco della giusta cottura sta nell'acqua da aggiungere per cuocerla facendo si che non sia mai stracotta ma al dente....poi va fatta riposare un attimo prima di servirla e la cottura termina così in maniera perfetta.

Ingredienti:
250 gr. di pasta mista
400 gr. di zucca dadolata
acqua q.b.
aglio
olio EVO
sale
foglie di basilico
pepe

Procedimento:
Eliminare la buccia dalla zucca e ridurla a dadini. In una padella larga soffriggere un po' di aglio nell'olio. Togliere l'aglio e calare i dadini di zucca. Soffriggere un po' dopodiché aggiungere poca acqua fino a coprirla a filo. Aggiungere sale q.b. e far cuocere finche' la forchetta entri completamente nei dadini di zucca.
In una pentolina per la minestra mettere questa zucca cotta e passarla al mix. Aggiungere circa 250 ml di acqua, aggiustre di sale e quando bolle buttare la pasta. Cuocere la pasta al dente. Nel mescolarla lentamente l'acqua si asciugherà. Avere un po' di acqua in ebollizione a dispozizione da aggiungere casomai durante la cottura la minestra si dovesse asciugare troppo. A fine cottura aggiungere un filo di olio EVO e qualche foglia di basilico. Impiattare ed a chi piace si può spolverare poco pepe.
Questo piatto ha il sapore dolciastro della zucca e rustico della pasta. Il pepe dona quella nota speziata che accorda i sapori. L'ideale è ottenerne una pasta brodosa ma non troppo...giusto nel fondo del piatto per gustarne la consistenza. Ne mangeresti, come per tutte le minestre, non un piatto solo!
Buon autunno a tutti!!!!

domenica 25 giugno 2017

Orecchiette con broccoli ed acciughe.....ed un giro per Bari!


Il mio prossimo incipit per l'estate?.....devo imparare a fare le orecchiette baresi!!!!
Da piccola trovavo rilassante guardare mia nonna seduta nella sua poltrona a sferruzzare con ferri o uncinetto quei grossi gomitoloni....con cadenze ritmiche e coordinate rintoccava un punto dietro l'altro....era ipnotico e calmava l'anima....di li capii che nella mia borsa ci sarebbe staro sempre un uncinetto ed un filo di gomitolo colorato per attenuare i momenti di stress! E funziona!
È la stessa sensazione che ho provato incantandomi dinanzi a queste donne baresi alle prese con le orecchiette!!
Movimenti precisi e cadenzati di vecchine che, nel cuore di Bari, davanti la propria porta di casa che da nei viottoli della città antica, allestiscono ogni giorno dei veri laboratori di pasta fresca artigianale...una sedia, un tavoliere con su acqua e farina, e le proprie mani che si muovono ritmicamente e con precisione per poi dare l'ultimo segno concavo alla pasta.
Poi su un lato una tavola di legno per essiccarle ed il gioco è fatto!
Ti avvicini, e te ne riempiono una busta piena.
Magari anche qualche tarallino che qui cucinano con un'olio buonissimo!
Vai via con un bottino che equivale al sacchetto di Pinocchio con le monete d'oro!

Strano a dirsi, mi fermo da anni nella zona residenziale di Bari per lavoro, ma non ero mai entrata in città.
Una bellissima e classica città pugliese, una città di mare,
con chiese e castelli di pietra bianca, con l'odore della salsedine accompagnata dal vento di brezza marina, e viottoli tutti da scoprire.
Ma il bianco è alternato ai colori dei fiori, alle trattorie chiassose in cui si cucina del pesce ad arte.
Passo davanti ad una casa dai mille colori e non posso trattenermi dal fotografarla...è pura gioia!





Poi la sera a casa, di ritorno, le orecchiette vanno provate...
Ci sono tante ricette e varianti per cui ne ho fatta una a modo mio.
In Campania una delle nostri modi di cuocerle e' con i broccoli a foglia lunga, i cosiddetti friarielli, ed un sughetto di pomodorini.
Invece a Bari usano anche quei broccoli che noi qui in Campania chiamiamo "broccoli di Natale", un fiorone unico al quale si toglie il gambo e se ne cuoce il resto.
Li ho trovati migliori perché quasi si sciolgono e si sposano a perfezione con la pasta.
Un'acciuga per dare quel sapore salmastro... ed il piatto è pronto!


Ingredienti:
500 gr. orecchiette baresi
3 acciughe
700 gr. di broccoli baresi
1 spicchio di aglio
olio evo
sale q.b.


Procedimento:
Tagliare il gambo unico dei broccoli di Natale, sciacquarli e ridurli in più parti.
Far bollire una pentola con dell'acqua, salarla non troppo per via delle acciughe, ed al momento di gettare la pasta mettere insieme anche i broccoli.
Nel frattempo, in una pentola, soffriggere l'olio con l'aglio ed infine le acciughe.
Quando le orecchiette ed i broccoli sono cotti, scolarli e passarli nella pentola con il condimento.
Insaporire il tutto per qualche minuto, se necessario aggiungere un po' di acqua di cottura ed impiattare.

Ricetta semplicissima! Certo questa pasta fatta a mano, con della farina di semola rimacinata ha davvero un quid in più! 
E' diversa dalla pasta secca con la quale hai anche difficoltà a trovarne il giusto punto di cottura perchè al centro sembra restare più dura. Qui si sente il profumo della pasta cruda e fresca! 
Ecco perché una futura mission sarà imparare a farla!!!

sabato 7 gennaio 2017

Ravioli di pesce con gamberetti e salmone....un nuovo anno, neve e speranza!


Nevica.....da circa venti anni la neve non si posava in modo così fermo in città, o almeno qui, sul mio balcone, dove la vicinanza dal mare è di poche centinaia di metri. 
Ieri, sera dell'Epifania, una vera tormenta di fiocchi bianchi e leggeri ha ricoperto tutte le auto parcheggiate in strada ed a mezzanotte, con le bambine, siamo scesi avvolti in calde sciarpe a rincorrerci ed a gettarci addosso soffici palle di neve!
L'inverno è tornato e non riesce a farsi non amare...con il Natale, con serate in famiglia a ritmi più lenti, le tombolate dal sapor di mandarini appena sbucciati e divertenti giochi da tavola.
Poche uscite sono bastate per respirare i luoghi che amo...Sorrento in una giornata fredda e ventosa ha mostrato tutta la sua bellezza, un mare mosso e blu, il Vesuvio come punto fermo di fronte...
Per le strade illuminate trovo chiese aperte e presepi del '700 ovunque...un messaggio di speranza che non abbandona nessuno.
E l'arte presepiale Napoletana merita di essere visitata...ogni angolo rappresenta scene di vita quotidiana del tempo che riprendono movimento... mercatini ricchi di ogni bene, tavole imbandite, case da sbirciarci dentro con camere arredate di mobili d'epoca, tendine alle finestre e biancheria merlettata riprodotta in piccola scala. Ai pastori sono stati cuciti vestiti veri con stoffe ricercate e piccoli particolari da osservare con attenzione...si resta incantati a lungo alla ricerca di minuziosi particolari...







In questi paesaggi lo stesso mare sullo sfondo con la spiaggia e le barche ormeggiate non può mancare!
Sorrento alle prime luci del tramondo si accende di piccole lucine ovunque...


Vogliamo farci mancare un giro nella città di Napoli? Lavorandoci sempre in auto per una passeggiata ho preferito la metro....la fermata di via Toledo mi lascia a bocca aperta...sembra di essere sotto il mare...
...risali e ti trovi tra la gente che passeggia per i negozi del corso,
 passi per la galleria ed il teatro San Carlo, sei nella spettacolare Piazza Plebiscito all'imbrunire del giorno...
.... ancora per percorrere Spaccanapoli, una strada che divide realmente la città a metà...e tutto mi sembra così tanto appartenermi...


Anche quest'anno, ho affiancato piatti della tradizione a piccole novità come questi ravioli rivisitati per la vigilia dove da noi si mangia esclusivamente a base di pesce.


Ingredienti per la pasta dei ravioli:
250 gr. di farina 00
250 gr. di farina di semola rimacinata (io Pezzuti)
5 uova
un filo di olio EVO
un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:
600 gr. di ricotta
100 gr, di salmone affumicato 
200 gr. di gamberetti sgusciati
buccia grattugiata di un limone
sale q.b.
un filo d'olio EVO
mezzo bicchiere di vino bianco

Ingredenti per il sugo:
700 gr. di gamberetti
250 gr. di pomodorini datterini
250 gr. di pomodorini rossi
250 gr. di pomodorini gialli
uno spicchio di aglio
una tazzina di vino bianco
olio EVO
sale
prezzemolo

Procedimento:
Preparare i ravioli mescolando le due farine, unendo le uova con un pizzico di sale, un filo di olio e lavorare la pasta. Formare un panetto e lasciare riposare mentre si prepara il ripieno.
Sgusciare i gamberetti ed inserirli nel mixer con il salmone affumicato. Frullare il tutto e passare in una pentola dove si è posto un filo di olio. Aggiungere il vino e cuocere due minuti. Fare raffreddare.
Per preparare il ripieno passare la ricotta con uno schiacciapatate, aggiungerci il composto di pesce, aggiustare di sale e grattugiare la buccia di un limone.
Ora non resta che preparare i ravioli farcendoli.
Per il sugo scaldare un poco di olio nel quale far soffriggere un aglio che poi si toglie.
Aggiungere i gamberetti per un paio di minuti, poi un poco di vino e lasciare sfumare.
Infine aggiungere i diversi pomodorini, aggiustare di sale e far cuocere una decina di minuti.
Una volta cotti i ravioli in acqua bollente e salata scolarli e preparati i piatti condirli con il sugo.
Aggiungere un po' di prezzemolo e servire.

Ho voluto fare della pasta diversa, mescolando alla farina 00 quella di semola rimacinata. Ha dato dei risultati speciali tanto che la pasta così facilmente lavorabile mi ha permesso di preparare velocemente anche delle tagliatelle.
Nel ripieno dei ravioli il sapore neutro della ricotta ha fatto prevalere la delicatezza del gamberetto e la nota affumicata del salmone. Una grattugiata di limone ha sposato insieme gli ingredienti esaltandone il sapore del mare nel piatto. 
Un condimento fatto di pomodorini di tre specie diverse come datterini, pomodorini rossi e gialli del piennolo hanno accompagnato dei gamberetti non sgusciati che ricoprendo i ravioli hanno completato il piatto.
Notavo la lentezza dei commensali nel mangiare i ravioli uno ad uno, dividendoli prima a meta' per fare attenzione ad ogni nota di sapore il piatto offrisse!
Li ripreparero' presto perché mi hanno detto eran troppo pochi...la realtà è che mentre provi un connubbio così ben sposato di sapori difficilmente te ne riesci a staccare...come da tutte le cose che piacciono...come da questi tempi di festa ormai al termine!!
Ma l'inverno offrirà, come la neve caduta, ancora le sue meraviglie!!!!