mercoledì 30 dicembre 2015

Spaghetti con la colatura di alici.....ed un presepe chiamato Cetara!


Era difficile, da piccola, dividersi tra due famiglie diverse ma splendide entrambe...quella di mio padre un nucleo familiare molto unito, un po' piu' rigido e serioso ma ricco di tradizioni, quello di mia madre un po' piu' scanzonato, chiassoso, allegro...dove le tradizioni erano un corollario alla gioia di stare insieme.
Questo andirivieni dall'una all'altra famiglia nel lungo periodo di feste Natalizie ci portava a percorre la costiera di notte, e non ricordo se fosse per la tristezza di lasciare i nonni, i cugini, le pigne nel camino scoppiettante, le giocate a carte fino a tarda notte, ma seduta di dietro stavo sempre con la testa rivolta nel senso contrario a quello di marcia.
E cosi' vedevo sfilare paesini arroccati su rocce scoscese riflessi nel mare con le luci che da bianche erano diventate di tutti i colori....rosse, verdi, gialle...insomma un vero presepe tra quelli che di piu' belli non esistono.
Amo questi posti per tutto cio' che nel mio mondo rappresentano e non e' stato un caso se, tra tanti presepi viventi che ci siano dalle nostre parti, abbia trovato la scusa di vederne uno li, ora che, con la casa vuota e la famiglia dispersa ovunque, non ci sarebbe piu' motivo di ritornare...

 
Cetara e' un borgo marinaro rimasto intaccato dal tempo, dove ancora la pesca delle alici e la loro conservazione la rendono nota in tutto il mondo. Alici conservate sotto sale grosso in contenitori di coccio o in botti di legno e pressati da tappi di sughero... cucinare queste acciughe non ha eguali al confronto di quelle comperate sott'olio nella distribuzuine a larga scala.
E poi la colatura di alici, un sugo prelevato da alici maturate in una soluzione satura di acqua e sale filtrato con alambricchi, che insaporisce una spaghettata rendendola unica! Anche gli antichi romani usavano questo liquido, il garum, per i loro banchetti.

Il presepe, rappresentato dagli abitanti del borgo, identifica tutta la loro cultura. Tra tamburriate e balli in costume, intorno ad un caldo falo' che riscalda la sera, l'aria diventa gioiosa ed i marinai se ne stanno a cucire le reti con una maestria unica mentre il pesce appena pescato straborda dalle barche.
 
E tra vicoli e scale illuminati da lampioni, animata da tutti i più antichi mestieri, si cerca la nativita'...

Prima di andar via, in una serata dal mare calmo e dalla luna argentea riflessavi dentro, una passeggiata lungo la spiaggia e un giretto gastronomico per portar via un po' di prodotti tipici...oltre alla colatura anche un preparato per condire pasta o risotti con il nero di seppia ed una crema di carciofi ed acciughe da spalmare su calde bruschette...
...l'indomani una spaghettata con il mare dentro!!


Ingredienti (per quattro persone):
280 gr. di spaghetti
8 cucchiai di olio EVO
4 cucchiai di colarura di alici
peperoncino
prezzemolo
aglio



Procedimento:
Cuocere la pasta al dente e non salare l'acqua.
Nel frattempo in un tegame soggeiggere l'aglio con l'olio, la colatura , il prezzemolo ed il peperoncino. Versare gli spaghetti cotti e girare velocemente.
Impiattare!

Auguro di cuore una splendida chiusura per questo 2015 ed un 2016 come ciascuno di voi lo desidera!!

sabato 19 dicembre 2015

Pizze rustiche con scarole e con salame e friarielli... una serata in compagnia ed un'occhio ai regali!!!


Natale e' una delle feste piu' belle dell'anno ed intorno ad esse ruotano un'infinita' di momenti che lo rendono unico.
Non per darne un'accettazione consumistica ma i regali ne fanno parte, qualsiasi essi siano, piu' o meno grandi, piu' o meno studiati, piu' o meno personalizzati!
Da quando ero ragazza ho confezionato pacchetti e pacchettini a seconda delle mie tasche e credo che mai, anche in condizioni di minori risorse, non sia riuscita a donare a ciascuno anche solo un piccolo pensiero.
A quindici anni, con un'amica, creammo pensieri per tutti i componenti del coro, ed a conclusione della messa di mezzanotte i banchi della chiesa erano una confusione di pacchetti scartocciati ed abbracci e sorrisi...
A volte basta anche un solo cartoncino natalizio ben fatto...mi capita ancora di trovare nei cassetti parole che mi fanno rimbalzare in viaggio nel tempo!!
E' vero, e' emozionante preparare regali per i piccini ma forse sono i grandi che ne hanno maggior bisogno...con gli anni sembra sempre di essersi persi qualcosa per strada ed un gesto di affetto riesce a riscaldare il cuore di chiunque. Che sia l'ultimo cellulare di grido o solo un pacchetto di biscotti fragranti non importa...che io abbia pensato a quella persona perche' gli giungesse un regalo quello si!
E' difficile cogliere i gusti di ciascuno, e' irritante il solo pensiero che possa esserci la critica su un regalo...
E cosi' la ricerca o la preparazione sono cominciati da un bel po'...presto sara' il momento di impacchettarli e carte e fiocchetti saranno ovunque....
Ho trovato in Costiera Sorrentina dell'uva passa cotta insieme a canditi in forno avvolta in foglie d'arancia. Non sapete quale profumo speciale sprigionano!

 
Mi diverto a uncinettare qualche filo di lana colorato per sciarpe nelle quali avvolgersi....


Cucino ricette collaudate come queste cartellate (ricetta qui...)


Ieri sera una cena informale con amici per lo scambio di auguri...Ho preparato due pizze rustiche, una con la pasta brise e ripiena di scarole, l'altra con la pasta della pizza ripiena di salsicce e friarielli.

 
Ingredienti per la pizza con salsiccia e friarielli
3 salsicce
1 kg di broccoli da pulire
vino bianco
olio 
aglio
sale q.b

500 gr. di farina
1 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaio raso di zucchero
1 bustina di lievito di birra disidratato
2 cucchiai di olio EVO
acqua q.b.

Procedimento:
Preparare l'impasto aggiungendo in una ciotola, alla farina, il lievito e mescolare. Poi aggiungere il cucchiaio raso di sale e zucchero, l'olio e l'acqua lavorando fino ad ottenere un impasto non troppo morbido da mettere a crescere coperto nel forno chiuso finche' l' impasto no raddoppi( circa due ore).
Nel frattempo cuocere per 10 minuti le salsicce in una pentola con mezzo bicchiere d'acqua. Eliminare l'acqua ed aggiungere un po' d'olio ed una spruzzata di vino bianco. Far cuocere per altri 10 minuti.
In un altra pentola mettere poco olio ed uno spicchio di aglio che dopo soffritto va tolto. Aggiungere i broccoli puliti e lavati( le foglie e le cimette piu' tenere) e far appassire e cuocere per 10 minuti aggiustando di sale.
Alla fine della cottura aggiungere le salsicce tagliate a rondelle con il fondo di cottura e mescolare sul fuoco per qualche minuto.
Quando la pasta sara' cresciuta passarla su una spianatoia infarinata ricavandone due pezzi per sotto e sopra. La prima pasta viene stesa nel ruoto leggermente unto di olio, ricoprire con le salsicce ed i friarielli ( cosi' sono chiamati a napoli i broccoli cotti cosi') e ricoprire con l' altro pezzo di impasto steso.
Infornare a 200 gradi per circa 25 minuti e sfornare. 
Ottima tiepida ma anche fredda tagliata a tranci.

Ingredienti per la pizza con brise' ripiena di scarola:
400 gr. di farina 00
200 gr. di burro
140 ml di acqua bredda
un pizzico di sale

ripieno:
2 scarole ricce
una manciata di uva sultanina
una manciata di pinoli
4 alici sott'olio
una manciata di capperi
una manciata di olive snocciolate
olio EVo
sale q.b.

Procedimento:
Impastare velocemente insieme gli ingredienti della brisè mentre il burro si scioglie e poi riporre in frigo per 30 minuti avvolta in pellicola trasparente.
Pulire e lavare la scarola e cuocerla in acqua bollente. Scolare. Mettere in una padella dell'olio con l'agio che una volta soffritto viene tolto. Aggiungere la scarola e tutti gli altri ingredienti. Aggiustare di sale e spegnere.
Prendere la brisè dal frigo e divisa in due parti va stesa. In una pirofila di alluminio ricoprire con la brisè, versare la scarola preparata facendo attenzione che non ci sia il liquido di cottura. Ricoprire con l'altra sfoglia di brisè stesa. Punzecchiare la superficie con una forchetta. Infornare a 180° per circa 30 minuti. Sfornare. Servire fredda.


Le pizze rustiche sono utili se fatte un giorno prima e poi tagliate e servite su vassoio quando è il momento...magari assieme ad un buon tagliere di formaggi!!!
Ogni festa, ogni momento passato insieme a persone piacevoli, mi arricchisce sempre e per questo ringrazio chi ieri sera è stato qui a casa con noi!!
Insieme...per un magico Natale!!
Un abbraccio circolare!!

giovedì 26 novembre 2015

Cantuccini con farina d'orzo alle noci ed albicocche...meno di un mese alle feste di Natale!!!


Sento vibrare nell'aria la stessa magia di sempre, la stessa spinta che mi porta a pensare alle persone che mi circondano, che cambiano nel corso degli anni ma alle quali cerco di dare ogni volta la giusta importanza!
Dovrei dire che i rapporti consolidati negli anni sono i piu' intensi ed invece per me non e' stato cosi'. Le fasi della mia vita sono cambiate di continuo e tante persone che per un lasso di tempo hanno camminato al mio fianco me le son perse per strada...altre mi hanno affiancata e chissa' con loro per quanto tempo viaggero', ma non ha importanza...e non perche' non me ne importi di loro, anzi, sono tutte nei miei pensieri, ma capisco che tutto cambia.

Da quando sono mamma le cose sono cambiate ancora una volta. Il mio pensiero e' ragionare per loro e con loro. E' come se qualcuno da lassu' mi avesse dato una missione e cerco di fare del mio meglio. A volte arranco, cerco di ridurre gli errori al minimo, mi metto in ascolto per capire come meglio poterle sostenere.
Poi arriviamo al Natale, una festa che per me e' stata sempre magica grazie alla famiglia nella quale ho vissuto, e cerco di ricreare la stessa magia anche per loro...ed allora mi viene da sorridere se sento le sorelline che si chiudono in stanza a cantare sotto voce...."A Natale puoi...", o rispediscono la letterina sebbene l'abbiano gia' fatto quest'estate direttamente al Polo Nord, 



 
o frugano tra i giochi per vedere se c'e' qualcosa di carino da donare ai mercatini di beneficenza. Mi chiedono ogni anno di aprire da inizio dicembre le finestre del calendario dell'Avvento e mi scrutano mentre gia' mi invento decorazioni nuove che aggiungo ogni giorno a casa. Ad esempio questi rami secchi raccolti in montagna che son diventati un albero di benvenuto appena si apre la porta di casa...per accogliere con dolcezza chi entra o solo per il piacere di sentire quel senso di tepore quando con questo freddo si torna al calduccio a fine giornata!!

 
E poi ci sono le prove per i biscotti...tra questi sceglieremo quale andra' bene per Babbo Natale, da accompagnare con un bel bicchiere di latte.
Questo e' anche il periodo per la prova delle ricette che una volta modificate o collaudate ci coccoleranno nei giorni e nelle serate delle feste a divenire...
Ho provato questi cantuccini che cuocendo in forno insieme alla frutta secca sprigionano un profumo tostato e caramellato insieme. 
Vediamo allora se alleggeriti con la farina d'orzo e farciti di noci ed albicocche secche ( in alternativa ai cantuccini di frutti rossi e cioccolata bianca che preparai qui) vi conquistano!

Ingredienti:
350 gr. farina 00
150 gr. farina di orzo
130 gr. di zucchero
1 cucchiaio colmo di miele
4 uova
1/2 cucchiaino di bicarbonato
una noce di burro
la scorza grattugiata di un'arancia
150 gr, di noci
6 albicocche disidratate
150 gr. di cioccolato fondente

Procedimento:
Metti in una ciotola le due farine con lo zucchero ed il bicarbonato. Nel centro crea un foro nel quale versi le uova, il miele, il burro, la scorza grattugiata dell'arancia.
Mescola tutto fino ad ottenere un composto omogeneo dopodiche' unisci le noci sgusciate e le albicocche tagliate a tocchettini piccoli.
Su una placca rivestita di carta forno crea circa quattro salsicciotti che schiacci per ottenere dei filoni.
Inforna in forno preriscaldato a 180 * statico per 20 minuti.
Sforna e fai raffreddare circa cinque minuti dopodiche' tagli i filoni cresndo tanti piccoli cantuccini.
Inforna ancora per cinque minuti e poi tira fuori e fai raffreddare.

 
Sciogli la cioccolata fondente in una ciotolina di vetro al microonde ed immergi i cantucci da un lato. Una volta raffreddati vanno conservati in una scatola per mantenerne la fragranza a lungo!!

 
I cantuccini al cioccolato fondente tentano di piu' perchè non avendo creato biscotti troppo dolci se ne risalta ancor di più il sapore degli ingredienti.

giovedì 12 novembre 2015

Patate e funghi con tartufo.....e siamo al terzo giro di boa!!!



Avevo immaginato di dare dignita' di festa a questo terzo compi-blog con una torta sontuosa e ben presentata, con suoni di tromba e fanfara...poi mi ritrovo a preparare una semplice teglia con funghi e patate, profumata di un tartufo regalatoci da amici con i quali avremmo dovuto partecipare ad una delle tante sagre che si tengono nei paesi limitrofi in questo periodo...ed invece tra influenza ed altro ce ne siamo stati in casa ed il tartufo e' arrivato come sorpresa a domicilio!!
Che poi, pensandoci bene, la teglia profumata di un contorno autunnale rispecchia proprio l'animo di questo angolo semplice che racconta la quotidianita' vissuta come i miei occhi la vedono!
Ma figlia giorni fa imparava la poesia di San Martino e per lavoro mi sono imbattuta realmente in zone dove la nebbia agli irti colli e la fine pioggerellina mi hanno dato il passo..chissa' come mai proprio in questo periodo ho deciso di aprire i battenti del "Nel cestino di Enela"...forse veramente l'autunno e' la stagione piu' propiziatoria per creare o rinnovare dei progetti...
Non amo la staticita' come tanti, puntualmente mi lamento o mi rabbuio per fare meno di quello che la testa progetta...il tempo che sfugge e che cerco di stanare in ogni modo...il blog e' stato un modo per cadenzare i giorni, le settimane, i piccoli progetti ed i viaggi...un modo per dire:" L'ho afferrato il tempo, anche se per un attimo", creando cosi' qualcosa che solo ad assaporare oppure guardare poi mi ha aperto e riaperto il cuore.

Ed allora che teglia sia...patate tagliate a tocchetti molto piccoli, non piu' di un centimetro, perche' possano cuocere aggiungendo meno acqua possibile in cottura, dei funghi misti congelati, del sale per insaporirne il connubio, aghetti di rosmarino ed infine una grattugiata di tartufo fresco che amalgamato ai sapori rafforza il tono ligneo dei sottoboschi dove ora si puo' camminare accompagnati da uno scricchiolio di foglie croccanti.

 
Ingredienti:
5 patate grosse
300 gr. di funghi misti congelati
tartufo fresco da grattugiare
olio EVO
sale q.b.
rosmarino

Procedimento:
Sbucciare e lavare le patate. Ridurle a tocchetti di un centimetro.
In un tegame antiaderente versare dell'olio Evo e far riscaldare. Aggiungere le patate ed i funghi congelati. Salare q.b. e chiudere con un coperchio facendo cuocere a fuoco molto basso. Se necessario aggiungere in cottura poca acqua. Quando le patate saranno cotte perche' la forchetta entra nei tocchetti aggiungere un altro filo di olio Evo ed il rosmarino, regolare di sale e fare una grattugiata di tartufo fresco. Girare il tutto perche' si mantechino i sapori e spegnere il fuoco. Servire tiepidi in tavola.

 
Si prestano bene come contorno di carni in un pranzo domenicale, magari accompagnate anche con ciotole di zucca e broccoli di Natale.
Una tavola ricca di colori mette allegria e voglia di stare insieme. Anche le caldarroste a fine pranzo fanno tanto calore anche senza un vero camino acceso per chi e' in citta'.

 
Ed adesso, come chi spegne la terza candelina, chiederei ai folletti magici dei boschi di regalarmi ancora attimi preziosi ma mi affido anche alla mia forza di volonta' per catturare nel tempo che verra' quante piu' possibili "polaroid"!!
Un abbraccio di cuore!!!

mercoledì 28 ottobre 2015

Confettura di zucca agli agrumi e spezie....i colori di autunno!!!


La vita e' una focina di idee, di spunti, di messaggi da scovare dietro le cose piu' semplici e banali...mi capita di entusiasmarmi per poco sia nel lavoro che nella vita quotidiana, ed anche se qualcosa di negativo mi sfiora sento quella forza nascosta che mi tira verso la luce...sempre.

La sera mi piace avere un po' di tempo anche solo per posare un attimo la testa sul cuscino senza addormentarmi di colpo, per godermi quel tepore che comincio a riamare ora che l'autunno è arrivato e fa piu' freddo fuori, ultimi minuti a disposizione prima dell'oblio. Minuti preziosi che mi consentono di sognare un tempo illimitato dove tutto cio' che vorrei aver fatto poi un giorno realizzero'.
 

Sono diverse sere che dormo con un libro di Jamie Oliver sotto il cuscino. E' un libro di quando Jamie era giovanissimo, scovato a poche sterline in un negozio di Portobello Road che e' diventato il mio "spaccio-libri usati" a Londra.
C'e' lui che mi sorride o che mangia panini sbrodolandosi di generose salse e mi fa sorridere ogni volta.
Io che mangerei di tutto quanto strano ed alternativo possa esserci, io che in Finlandia sono stata l'unica del gruppo a divorarmi pesce con salsine varie, io che in un ristorante belga ho amato la zuppa di cozze con panna e cipolle, sorrido al pensiero di aver litigato ieri sera con il mio compagno perche' si lamentava che per cena gli cucino sempre le stesse cose. Se dessi davvero sfogo alla mia fantasia ed al mio modo di vedere la cucina gli avrei rifilato per cena un salmone arrotolato nella pancetta affiancato a lenticchie inondate di yogurt di Jamie anziche' il mio salmone grigliato e spinaci lessi.... ma poi lui sarebbe rabbrividito.
 
La sezione del libro di Jamie "colazione" mi fa impazzire...e dalla foto del suo formaggio con marmellata di fichi mi son ritrovata a preparare questa confettura di zucca che per l'autunno alle porte mi rimpiazza in dispensa la mancata confettura di albicocche che quest'anno e' saltata.
 
Vi garantisco che domenica sera e' stata la confettura piu' rilassante che abbia mai prepararo tanto che sempre lui, il mio compagno, si e'quasi ingelosito nel vedermi trasognare nella preparazione mentre bofonchiava per il ritardo di marcia su cotolette e salsiccette.


Ingredienti:
2 kg. di zucca (gia' mondata)
900 gr. di zucchero
2 arance
la buccia di un limone tagliato a listarelle
il succo del limone
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di essenza vaniglia con granella di zucchero macinata (Deluxe)
1 fialetta di essenza aroma "mandorla" (essenza Pandegliangeli)

Procedimento:
Sterilizzare 6 vasetti da 300 gr. circa ed i coperchi in acqua bollente per 15 minuti e riporli su un canovaccio pulito ad asciugare.
Mondare la zucca e tagliarla a piccoli dadini.
Riporre la zucca in una pentola capiente a bordi alti ed aggiungere lo zucchero, le arance spremute, il succo e la buccia tagliata a listarelle del limone, lo zenzero, la cannella e la vaniglia. Mescolare il tutto ed accendere il fuoco facendo cuocere per circa 40 minuti girando di tanto in tanto. Frullare la zucca con il mixer ad immersione, aggiungere la fialetta alla mandorla e continuare a cuocere per un'altra decina di minuti o finche', mettendone un pò su un piattino in verticale, non scenda difficilmente.
Spegnere il fuoco ed invasare. Chiudere bene con i coperchi e capovolgerli per circa 15 minuti per garantire il sottovuoto.
Adagiarli ancora una volta in una pentola separandoli tra loro con un canovaccio perchè non si rompano urtandosi in cottura. Bollire per altri 20 minuti e poi chiudere e mettere a raffreddare.
I vasetti di marmellata sono pronti per essere conservati. Una volta aperto un barattolo va conservato in frigo come tutte le confetture.

 
Tagliare la zucca dal colore arancione positivo a tocchetti, aggiungere agrumi e spezie, versare l'essenza di mandorla e sentirne aprire il profumo nell'aria, vederla sobbollire senza eccesiva schiumazione e necessita' di girare in continuazione, mi ha permesso di invasare una profumatissima confettura....ne ho lasciata intiepidire da parte un pò e l'abbiamo versata tiepida sulle fette biscottate....buonissima!!!

Ma adesso che ne ho aperto il vasetto dopo qualche giorno le essenze si sono ancor piu' amalgamate alla zucca rendendola un connubio favoloso con un formaggio alla rucola.
Immagino che anche per crostate, torte o semplici spalmate su fette di pane la mattina la confettura di zucca avra' un suo perchè.
Ed allora, prima che le zucche scompaiano ne invaserò dell'altra perchè questa è andata già a ruba...

domenica 18 ottobre 2015

Pizzette per le feste....ed altre bomboniere con la ceramica Vietrese!!!!


Non c'è festa che ricordi di aver organizzato senza aver sperimentato qualcosa di nuovo...forse è un modo inconsapevole di etichettare l'avvenimento nel mio album dei ricordi o forse solo un modo personale di donare parte del mio tempo come si fa quando si cerca un regalo.
E non ci sono feste che mi piacciono di più di quelle fatte in casa, quando il luogo che ami tanto si riempie di voci, di sorrisi, di allegra confusione, di piatti che vanno di qua e di la', di brindisi e fotografie mentre si soffia tutti insieme su una candelina!!!

Non amo le case immacolate ma quelle vissute, quelle che ti tiri su le maniche perché siano perfette per la festa, che diventano un quadro al contrario quando la festa finisce e che poi, riordini consapevole di averla arricchita di un ricordo in piu'!!
Nella panca bianca dell'entrata c'è sempre tutto l'occorrente...piatti colorati, bicchieri rosa, tovagliolini dalle diverse fantasie, tovaglie e festoni delle ricorrenze più disparate...c'è la più piccola di casa che da anni pretende ci sia sempre il festone di Titty a campeggiare sulla tavola della sua festa!!!
 
Anche se da pochi giorni abbiamo festeggiato il suo non-compleanno con gli amici di scuola in ludoteca, la sua vera festa a giugno era con altrettanti amici e parenti a casa, tanto da riempire 70 metri quadri con più di venti persone!!!
Per quell'occasione ho sperimentato le pizzette e devo dire che la ricetta con il latte mi è davvero piaciuta...la ripropongo qui perché questo è anche il mio ricettario personale dal quale attingo quando cucino e sicuramente si ripresenterà presto l'occasione per riprepararle!!!
 
Ingredienti:
300gr. di farina manitoba
200 gr. di farina 00
150 ml di latte
2 cucchiai di olio Evo
1 cucchiaio raso di zucchero
1 cucchiaio raso di sale
1 bustina di lievito di birra essiccato (io Mastrofornaio della Pandegliangeli)
acqua q.b. per ultimare il composto avendo un oanetto non troppo morbido (circa 100ml).
1 barattolo di pelati
1 fiordilatte di 250 gr.


 
Procedimento:
Versare le due farine in un recipiente ed unire il lievito disidratato. Mescolare con un cucchiaio perché sia distribuito omogeneamente.
Aggingere il sale, lo zucchero ed i liquidi (olio, latte e acqua), lavorando per avere un impasto omogeneo e consistente.
Mettere a crescere coprendo con un canovaccio per circa 2 ore, comunque il panetto deve raddoppiare di volume.
Poi sbattere il panetto sul tavoliere e tirando la pasta con un matterello un po' alla volta, dello spessore di un dito, tagliare con un il bordo del bicchiere dei cerchi.
Passare con il mixer i pelati ed aggiungere un pizzico di sale ed un filo d'olio.
Porre su una placca rivestita di carta forno le pizzette e con un cucchiaio versare un po' di pomodoro. Infornare a 180 gradi per 10 minuti, poi aggiungere la mozzarella e continuare per qualche altro minuto dopodiché sfornare.
Sono buone tiepide ma anche fredde sono morbidissime!!

Ed ancora, per rimanere in tema di doni a fine festa, vi mostro delle bomboniere che  ho pensato di confezionare sempre come regalo per un cinquantesimo.
Sono dei presepi in ceramica Vietrese che ha preparato un ceramista a parer mio talentuoso, Alfonso Stile, presso il suo laboratorio di Agropoli.
Sono lavorazioni artigianali dai colori brillanti, preparati uno ad uno con minuziosi particolari inediti e fantasiosi..
Ecco un presepe dentro un igloo con il pinguino sul tetto...

 
un' altra classica capanna del presepe napoletano...


una simpaticissima capanna con la paglia che sembra una spaghettata e la casetta a forma di funghetto..


o colombini che vegliano sulla grotta del bimbo Gesu'...


Cotti per 18 ore in forno l'artista Alfonso me li ha consegnati giusto in tempo per ultimarli con i confetti. Un regalo dal cuore per persone speciali!!!
Che ve ne pare? Ho ritenuto un peccato non condividerli!

Un abbraccio a tutti!!

lunedì 5 ottobre 2015

Liquore al basilico....mi preparo per tempo!!!

 


Dopo una serie indefinita di giornate di sole e di caldo le prime nuvole nere attraversano il cielo e l'aria si rinfresca...buon motivo per comprare anche solo una giacca e trovare la scusa per far spazio nell'armadio ponendo via indumenti ormai troppo leggeri.
Il balcone è stato protagonista già dalla primavera con piante ed erbe aromatiche; ora di sera osservo il tavolino da dietro le tende e già mi fanno nostalgia le colazioni fatte in estate di buon mattino! Però il pensiero di accocciolarmi sul divano diventa altrettanto allettante...
È l'autunno che con i suoi cibi consolatori e colori caldi in arrivo e' anche la stagione che mi comincia a far pensare al Natale...eh, eh...dite che è troppo presto...non per me che con il tempo sempre risicato e per la lentezza di una tartaruga a trasformare le idee in realtà devo avviarmi in anticipo se voglio realizzare davvero qualcosa e portarla a termine...Idee per vestire la casa a festa o per far doni o solo per accogliere chi passerà a trovarmi.


 
È così ho pensato di raccogliere le ultime foglie di basilico che generose sono venute fuori tutta l'estate e non solo li ho riposti sotto sale come consigliava Giulia di Juls' kitchen perché le mie pizze dei sabati invernali possano profumare della calda stagione ma ne ho usato parte per preparare del liquore al basilico che avevo provato come digestivo in un ristorante ed avevo apprezzato moltissimo.


 
Ingredienti:
20 foglie di basilico
220 ml di alcool
220 ml di acqua
185 gr. di zucchero

Procedimento:
Macerate in un barattolo a chiusura ermetica per 20 giorni le foglie di basilico, lavate ed asciugate, nell'alcool. Girare ogni giorno il batattolo.
Trascorso questo tempo preparare uno sciroppo facendo bollire l'acqua con lo zucchero e poi spegnendo e facendo raffreddare completamente.
Filtrare l'alcool dalle foglie di basilico e mescolare allo sciroppo.
Travasare in una bottiglia ed aspettare almeno due mesi prima di berlo.

Le foglie sono state a mecerare per 20 giorni e puntualmente mia figlia, Laura, andava a girarle di sera come le avevo chiesto. Poi una volta unito l'alcol con lo sciroppo dovrà stare per ben due mesi a riposare e prender sapore....appunto ce la faremo giusto giusto per Natale.
Credo possiate raccoglierla come una prima idea per preparare anche regalini natalizi...c'è chi ama regalare qualcosa di prodotto con il cuore e chi ama riceverli....
E dato che amo tanto preparare regalini da lasciare a fine di una festa vi faccio vedere dei sacchettini che ho confezionato in occasione di un cinquantesimo di matrimonio in famiglia...


Un abbraccio e buona settimana!!!!

lunedì 21 settembre 2015

Tonno all'acqua pazza.....come vorrei vivere!!!


Credo che ciascuno di noi abbia un proprio modo personale di vivere e di vedere le cose...come dice una persona a me cara..."il mondo è come ciascuno se lo mette in testa". Basta ricordarsi anche che la propria libertà finisce dove comincia quella di un altro è così non si fa male a nessuno....
Poi personalmente non amo risparmiarmi, non amo gettarmi nelle situazioni e negli affetti a metà..con tutti i rischi e pericoli che ciò ne comporta. Certo, a volte ci si espone un po' troppo...ma va  bene così....un altro mio amico mi diceva in tempi di scelte difficili:" Cerca di fare scelte che non possano lasciarti rimpianti" ed ha funzionato...fin'ora rimpianti non ne ho...
Poi ci sono i sogni, quelli amo definirli con cura per non perdere energie inutili dietro scelte che non abbiano un vero valore...la vita è unica e molto rapida...perdere tempo non avrebbe senso...quando poi il mio sogno diventa definito ci lavoro perché non resti tale...renderlo reale diventa una priorità con tutti i sacrifici che può comportare. E se arrivi dove volevi ti accorgi che ne è valsa la pena.
Ed infine c'è il guardarsi intorno, non dietro o avanti ma tutt'intorno per vedere sempre con interezza cosa ci circonda...non solo cose più belle o più brutte ma tante sfumature di tutto. Coglierne quante più possibile ti permette di provare sentimenti profondi, ti mette alla prova per non restare insensibile, non essere vuoto...si, è più pericoloso volersi interessare delle persone perché si può soffrire non poco ma essere apatici e poco empatici non fa per me...
Ed adesso che chi ha letto fino in fondo avrà pensato dove voglio arrivare rispondo a nulla. Mi sono soltanto un attimo fermata per essere consapevole ancora una volta di come voglio continuare a vivere e perché...

 
Ed intanto qui in famiglia c'è chi nella pesca ci ha trovato gusto è così dopo i laghi è andato con amici per il mare della costiera Sorrentina ed è tornato con questi tonnetti.
Distribuiti in famiglia ognuno ha scelto un modo diverso di cottura...chi li ha sfilettati per il sugo della pasta, chi li ha cotti alla brace, chi ha preferito passarli al forno con le patate...io ho preferito l'acqua pazza ovvero quel sughetto che si forma quando i pomodorini con prezzemolo ed acqua si fondono con il sugo del pesce....
la carne resta umida e saporita...anche inzuppare del pane nel sugo è godurioso...

Ingredienti:
2 tonnetti
olio EVO
aglio
pomodorini freschi
prezzemolo sale q.b.
origano.

Procedimento:
Pulire i tonnetti dalle interiora e sciacquare bene.
Soffriggere uno spicchio di aglio nell'olio per poi toglierlo e calare i tonnetti. Aspettare un paio di minuti che soffriggano per aggiungere una tazza di acqua, i pomodorini tagliati a meta' e delle foglioline di prezzemolo. Salare poco l'acqua di cottura e coprire facendo cuocere a fuoco basso. Quando i tonnetti sono cotti su un lato girare sull'altro lato e terminare la cottura. Se piace aggiungere poco origano e spegnere. Aspettare cinque minuti perché si insaporisca e servire in tavola.

 

La carne scura e rossa di questo tonnetto aveva un sapore deciso...ho ricordato tutti i tonnetti che mio nonno pescava e che mia nonna con procedure non proprio semplici e veloci li invasava a tranci sott'olio....sfilare dal vasetto un pezzo di tonno per un antipasto od una cena aveva un sapore di buono.
Questa è stata la nostra domenica....tonno ed insalata in tavola a salutare gli ultimi giorni d'estate....l'autunno è alle porte!!!

sabato 5 settembre 2015

Alici marinate......pescare poi nei laghi finlandesi!!!




Tervetuloa! Benvenuti!
Mi dispiace aver trascutato il blog per tutto agosto ma riprendo da oggi con una nuova carica che spero mi accompagni per tutto l'anno a divenire!
Dopo settimane di mare ho passato gli ultimi dieci giorni di agosto in Finlandia.
È stata un'esperienza che porterò nel cuore per tutta la vita...posso dire che è stata la vacanza dei miei sogni!


 
Ho sempre creduto di avere un'affinita' per i paesi nordici, basta entrare a casa mia e sembra di essere lì. Ma andarci ha rafforzato la mia convinzione, è stato come essere in luoghi che mi sono appartenuti in un'altra vita...
Non so da che parte cominciare perché vorrei condividere in questo angolo per me prezioso posti e persone speciali che ho conosciuto e che mi hanno fatto stare benissimo. Magari con il tempo vi mostrerò un po' di cose...
Oggi vi racconto di una ricetta semplice che ho fatto più volte al mare, le alici marinate, ma vi narro anche di due giorni passati in riva ad un lago finlandese grazie a Roberto, l'amico del mio compagno che vive li, e da Juuso, un finlandese che con generosità ci ha regalato due giorni da favola.
Juuso, come la maggior parte dei finlandesi, ha un cottage estivo in riva al lago. Quando sei li e percorri le strade e vedi che ognuno ha la sua piccola casetta in legno con la veranda illuminata da lanterne, il proprio pontile e la propria barca, desideri averne una tutta tua.
Sono posti nei quali il tempo si ferma, entri in contatto con la natura ed i grandi alberi tra cui centinaia di bellissimi abeti che ti circondano. 
Cammini per i sentieri e ti ritrovi a raccogliere frutti rossi senza doverli cercare nei banconi frigo del supermercato come merce rara....

 
C'è un senso dell'"essenziale", con semplicità si cerca di avere tutto quanto possa servire. Si improvvisa un tavolo per più persone spostando pezzi di legno su tronchi tagliati e ricoprendoli poi di tappeti perché la seduta sia più morbida, si costruiscono cisterne interrate per tenere fresche le bibite, si creano piccoli orticelli recintati perché i leprotti di notte non ne facciano razzia...si costruisce un cottage più piccolo a fianco della casetta perché possa contenere una sauna ....un momento di relax che i finlandesi si concedono a fine giornata...e magari si sostituisce la doccia con un tuffo nel lago.
Siamo stati a pescare su una di queste barche di legno, remando lungo le acque calme e verdi per i riflessi della vegetazione intorno, scorrendo lungo le rive di centinaia di isolotti con altrettanti cottage estivi...approdando su uno di questi per un barbecue sorpresa con wustel, vino rosato, dolci "cannelli pulla" fatti in casa e caffè tenuto caldo da un termos, abbiamo tirato le reti gettati il giorno prima e ne abbiamo visto venir fuori una trota salmonata di più di tre chili...gridi di gioia sul lago silenzioso, ringraziamenti al cielo ed un invito per vederla affumicare e mangiare insieme il giorno dopo. La sera fatta di luce rosa, qui è chiara e nitida perché, con il sole di mezzanotte, anche se  è tardi ancora non c'è buio...


 
La trota salmonata si affumica con dei legnetti particolari, accesi con piccole pigne secche come accendifuoco naturale. Si fa affumicare considerando trenta minuti per ogni chilo di pesce. Juuso stava li a spiegare minuziosamente ogni cosa pazientemente in inglese...come in inglese mi faceva sorridere quando ci muovevamo sulla sua barca e ci diceva di mantenere "balance", quell'equilibrio che ciascuno di noi cerca nella vita!

Ed adesso vi passo la mia ricetta delle alici marinate visto che nei nostri mari campani quest'estate c'è stata abbondanza di pesce azzurro. Le alici marinate si prestano benissimo come antipasto di un pranzo a base di pesce perché stuzzicano l'appetito. Accompagnate con bruschette è l'ideale.

 
Ingredienti:
500 gr. alici
2 cucchiai di sale fino
1 limone
aceto bianco q.b.
olio evo
prezzemolo
aglio
peperoncino

Procedimento:
Pulire le alici della testa e delle interiora. Aprirla completamente e deliscarle piano facendo si che le due parti non si staccano. Sciacquarle delicatamente. Adagiarle in una ciotola cospargendole con il sale e ricoprendole di aceto bianco. Spremere dentro anche il succo del limone. Lasciare tutta la notte le alici perché si cuociano. L'indomani prenderne una alla volta e metterle in un contenitore formando strati ricoperti con olio, prezzemolo, aglio e peperoncino. Conservare in frigorifero coperte finché non siano servite.

Auguro a voi tutti una buona ripresa e di mantenere anche con la routine il giusto balance!!!