domenica 20 gennaio 2019

Un anno che riparte con progetti e patate cotte sotto la cenere!

Ricompaio qui con un 2019 già in corsa, in una domenica uggiosa di gennaio, con il mio portatile sulle gambe mentre seduta bevo un caldo tea inglese che mi riscalda.
Le vacanze natalizie sono ormai passate con il loro tempo senza orologio, fatto di mille preparativi, famiglia e più tempo per chi non si riesce ad incontrare durante l'anno.
Ho chiuso la valigia per domani e messo la mia agenda nella borsa. E' già piena di note e post-it colorati, appuntamenti ed eventi fino a maggio già presi, ma adoro poi vivermi giorno per giorno, cancellare i giorni facendo una crocetta dopo l'altra, con i primi nuovi progetti già in embrione che cercano la giusta audacia per poter essere realizzati.
E' questo il potere dell'INIZIO, del saper ripartire anche quando sembra che si sia già fatto un bel po' di cose. E' questo il momento di porsi nuove sfide, di mettersi in gioco sebbene le aree di confort siano lungamente più comode...e l'adrenalina positiva mi entusiasma come una bambina che deve aprire il suo pacco regalo.
Settimana scorsa, per tirare il fiato dopo i primi giorni lavorativi, ci siamo regalati una giornata davanti al nostro camino scoppiettante. Il potere consolatorio del fuoco, di quella luce calda che ti avvolge come una coperta di pail, il gusto di scegliere il pezzo di legna adatto perché il fuoco continuasse ad ardere, ci ha riconciliati con la stagione più corta e fredda dell'anno.
E se la luce va via prima dona ugualmente spettacoli mozzafiato all'orizzonte. Le montagne che si intravedono hanno la cima innevata e le nuvole giocano un ruolo strategico perché gli ultimi raggi trapelino diventando rosei ed arancioni come un inizio di aurora boreale.
Facendo due passi per le strade silenziose si sente l'odore di legna bruciata e lo sbuffare dei comignoli dona ai tetti un aspetto simpatico.


La carne cotta sulla brace ha un altro sapore, più campagnolo direi. E le patate….quelle le abbiamo avvolte nella carta stagnola e nascoste tra la cenere ardente. Poi sbucciate e fatte a tocchetti sono state passate in padella con poco olio EVO e sale. Che sapore….ne inforcavamo un pezzo dopo l'altro facendo a gara a chi ne prendesse di più…
Qui come altrove è tempo di saldi e ci si sente un po' meno in colpa nel fare acquisti….ognuno ha le proprie debolezze...voi non fatemi entrare in un negozio che vende oggetti per la casa...tutto, dalle coperte ai cuscini, dalle tazze ai piatti ed all'oggettistica, inclusa quella natalizia che adesso è svenduta ad i minimi termini, mi rende vulnerabile…
Ho preso un parascintille per il camino, un uccellino e cuori pendenti…
Ed adesso vi lascio con:
Lo spazio delle idee:
Ho dei piccoli cuscini da ricoprire...nel cercare delle idee mi sono imbattuta in questi…
L'immagine scelta:
Viaggiare virtualmente circolando in rete o sulle riviste... Poiché l'Inghilterra è un posto che sento familiare vi giro l'immagine di questo scorcio dello Yorkshire, bello indipendentemente dalle stagioni. 
Buon fine Gennaio!!!


martedì 27 novembre 2018

L'atmosfera del Natale torna... come una torta di mele!!



Perché il Natale per me è così magico?
Perché appena ci penso la mia mente corre all'albero di casa di quand'ero piccola?
Un albero sintetico che all'epoca mi sembrava enorme, ma che sono sicura il ricordo sia rapportato alla mia statura di allora. Entravamo dal giro del sabato pomeriggio per la spesa ed eravamo abbracciati dal tepore dei riscaldamenti accesi e dalle lucine di tutti i colori che correvano su e giù per i rami pieni di ogni cosa: dalle palline e casette di vetro tanto fragili da rompersi in mille pezzi se cadevano, alle cioccolate a forma di Babbo Natale, ad oggetti di legno colorati.
Mia mamma, una donna dal carattere allegro e positivo, ha reso le mie feste sempre magiche, gioiose, piene di racconti della sua famiglia altrettanto allegra e chiassosa. Anche quell'anno tristissimo, quando perdemmo mio zio, giovanissimo, che lasciava i miei cuginetti piccoli e noi tutti,  facemmo l'albero ugualmente con la morte nel cuore...il messaggio di mia mamma e della sorella era di andare avanti. E gli anni in cui non vivevamo nell'agiatezza economica c'era comunque motivo di festeggiare, di ringraziare per quello che avevamo...e madre provvidenza ci ha sempre aiutati.
Se tutto fosse andato bene non avrei avuto motivo di capire quanto sia importante la gioia ed il calore del Natale per una famiglia ma vi assicuro che do piena ragione ai Danesi quando dicono che da genitori felici crescono figli felici.
E' per questo che da dodici anni, con l'arrivo di Laura, e poi subito dopo di Elvira, il motivo di festeggiare il Natale è ancora più intenso. E non lo è soltanto per rivivere momenti che non dimenticheremo mai più, bensì è un vero investimento sulla loro felicità.
Adoro il mondo Scandinavo, i paesi nordici e tutto ciò ne faccia parte. Aspettiamo che Gesù nasca e Babbo Natale che per festeggiarlo arriverà... per l'attesa ho istituito per loro la tradizione del calendario dell'Avvento che negli anni è cambiato fino a diventare vere tasche da riempire proprio in questi giorni...e proprio la più grande mi sorprende con uno sbrilluccichio dei suoi occhi quando parla dell'attesa del primo dicembre. Ecco un nuovo calendario cucito anche per le mie nipotine…






Volevo anche dare alla casa un profumo di spezie...ho trovato dalla rete la ricetta di una torta di mele Irlandese (presa da qui)...era quella che faceva per me...una ricetta semplice da fare e senza sbattitori, piena di cannella e buona per le mattine che cominciano ad essere fredde e richiedono una buona colazione prima di uscire. Riporto la ricetta ed i link 1 (clicca qui) e link 2 (clicca qui) per le mie torte di mele passate.


Ingredienti:
350 gr. di farina 00
mezza bustina di pandegliangeli
160 gr. di zucchero
3 uova
80 ml di latte
110 gr. di burro
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella
un pizzico di noce moscata
3 mele
2 cucchiai di zucchero più altra cannella per spolverizzarne la superficie.


Procedimento:
Unire la farina, il lievito le spezie ed il burro a pezzetti formandone briciole. Aggiungere lo zucchero. Aggiungere le mele sbucciate e ridotte a cubetti. A parte sbattere le uova con il latte e versarle sul composto che diventerà tutto appiccicoso. Versare in una teglia da 18 cm rivestita di carta forno. Spolverizzare con lo zucchero e la cannella la superficie. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 50 minuti. Prova stecchino.
Aspettare che si raffreddi perché il burro deve ricompattarsi. Vi assicuro che più il dolce resiste e più assume sapore.




Lo spazio delle idee:
Giorni fa ho portato a casa per le bimbe il folletto Nata. Lo abbiamo adottato come guardiano e dà il benvenuto a chiunque arrivi.
Quest'anno impazzano i folletti ed in rete si trovano anche tutorial per crearne di propri. Guardate quanto è simpatica questa banda!!!




L'immagine scelta:Spero che riusciate a vederne la crosticina caramellata ed a sentirne il profumo di cannella. Questa la torta di mele appena sfornata.

Tra qualche giorno comincia il mese di Dicembre. Rendete l'atmosfera della vostra casa speciale in qualsiasi situazione vi stiate trovando. Vi assicuro che questi gesti porteranno speciali benefici al cuore!!





giovedì 8 novembre 2018

Ciambellone con zucca e mandorle...che nostalgia di fare dolci!!

Il lungo ponte di inizio Novembre ci ha riportati a staccare un attimo la spina.
Mi sono resa conto che con il riprendere di tutte le attività sono già arrivata al massimo livello di ritmi frenetici e direi poco umani.
L'autunno incalza con i suoi colori caldi e sembra che porti un messaggio di Madre Natura al cuore di ciascuno di noi...recuperare la calma!!
Anche le zucche arancioni, simbolo ormai incondizionato della festa di Halloween, sono state vendute a prezzi talmente scontati che diventava impossibile non accaparrarsene un pezzo.
Una parte è finita nel risotto, un'altra arrostita per contorno, ma un piccolo pezzo l'ho riposto da parte con il desiderio di farci un dolce.
Quanto tempo che non ne preparavo uno! Non che i dolci a casa manchino, anzi mia cognata sforna prelibatezze di continuo con tutto l'ardire della sua giovane età, mi ricorda quando ero nella fase della sperimentazione.
Ma nel riprendere le ciotole, pesare gli ingredienti, sbattere le uova con lo zucchero finchè il colore non sia cambiato...tutto mi ha riportato a ritmi lenti, cadenzati, conosciuti...una gestualità ritrovata che mi appartiene, che mi ha risollevato in momenti in cui ero giù di tono.


E vogliamo parlare del potere che ha vedere il tuo dolce venire su in cottura? Ed il profumo che ne viene dal forno? Sono gioie alle quali non si può rinunciare...devo ritrovare decisamente il tempo per riprendere le sane abitudini. Questa ciambella è ideale per prime colazioni e time-tea pomeridiani.




Ingredienti:


270 gr. zucca pesata pulita
240 gr. farina 00
3 uova
200 gr. di zucchero
30 mandorle con la buccia
80 gr.di gocce di cioccolata
1 bustina lievito per dolci Pan degli angeli
1 arancia spremuta
buccia di un'arancia grattugiata
zucchero a velo per guarnire




Procedimento:
Pulire la zucca, ridurla a quadrotti e passarla al mix con l'olio e le mandorle.
Montare le uova con lo zucchero finché quest'ultimo non si sia sciolto ed il composto diventi banco. Aggiungere la farina a cucchiaiate alternandola con il mix di zucca e mandorle. Aggiungere il succo e la buccia di arancia. Mescolare la bustina di lievito setacciata. Alla fine mescolare lentamente le gocce di cioccolata leggermente infarinate perché in cottura non scendino tutte sul fondo.
Versare il composto in una teglia a ciambella di 22 cm. circa ed infornare in forno preriscaldato a 175° statico per circa 50 minuti (prova stecchino). Una volta raffreddata sformare e cospargere con zucchero a velo. Il consiglio è mangiarla lentamente perché il giorno dopo è ancora più buona!!!


Intanto il nostro rifugio, piccolo e modesto come tutto ciò di cui mi sono sempre circondata perché rispecchiano in pieno il mio modo di essere, sta prendendo forma e soprattutto calore. Calore di una famiglia che ci si ritrova dopo settimane di corse per impegni e stanchezza accumulata, calore di piccoli progetti condivisi messi su perché ci fanno stare bene.
Non so chi di voi abbia passato l'infanzia davanti a camini di campagna. Noi non ne abbiamo mai avuti in una casa in città ma i parenti di entrambe le famiglie vivevano in posti più tranquilli ed il camino era un umile compagno nelle fredde domeniche pomeriggio invernali o nelle magiche feste di Natale.
Tutti ci ritrovavamo accanto al fuoco scoppiettante...senza tanta luce...nella penombra...
Poi cresciuta tutto è andato perso...ma i miracoli di Babbo Natale esistono...non so se ricordate della pallina speciale che riposi con l'albero l'anno scorso...sembrava un progetto di difficile realizzazione….ma alla fine siamo stati caparbi ed anche fortunati...il progetto si è realizzato ed ora ne stiamo godendo i frutti.

Lo spazio delle idee:
Ad oggi manca un mese all'Immacolata per cui già la ricerca di oggettini e lavoretti per addobbare gli ambienti in cui viviamo è partita.


Questa la foto di angioletti che ho trovato in un mercatino e che mi hanno letteralmente conquistata.

L'immagine scelta:
L'immagine è di una piccola candela brucia spezie sulla quale ho messo quelle del vin brulè! Avrete una luce soffusa in casa ma anche un odore di ginepro, cannella, anice stellato che si diffonderà in ogni angolo della vostra casa rendendola speciale.











domenica 21 ottobre 2018

Una dispensa da riempire come fanno gli scoiattoli....




E si, avete presente quei piccoli scoiattoli che dopo aver raccolto ghiande o nocciole corrono allegre lungo un ponte di legno per portarle nella propria tana? Poi al primo freddo si chiuderanno la porticina alle spalle ed, al calduccio, affronteranno in letargo il lungo inverno coccolandosi con quanto hanno messo in dispensa.
Anche noi ci prepariamo a conservare e rinchiudere i sapori estivi in barattoli, contenitori o bottiglie per usarli durante il lungo periodo che ci distaccherà dal prossimo evento generoso con madre natura.
Ed ecco che le ultime foglie della pianta di basilico tenuta gelosamente sul balcone fino all’ultimo raggio di sole finiscono in contenitori che congelo perche’ il sabato sera, quando si sprigionera’ dal forno l’odore della pizza, non ne manchera’ il colore verde ed il profumo.
Tutto quel finocchietto selvatico che ha invaso per l’intero agosto le mura rocciose delle terrazze della Costiera Amalfitana sono finite invece per un mese in un barattolo sotto alcool ed ora siamo pronti a filtrarne il liquido diventato profumatissimo. Diluendolo con lo sciroppo fatto di acqua e zucchero si ottiene un digestino per la fine del pranzo domenicale.




Ingredienti:
500 ml di alcool
rametti di finocchietto essiccato
500 ml di acqua
450 gr. di zucchero
Procedimento:
Chiudere alcool e finocchietto in un barattolo per un mese dopodiché preparare uno sciroppo con acqua e zucchero e lasciato raffreddare puo' essere mescolato all'alcool, filtrato ed imbottigliato. Servire fresco.


Ed i pomodori??? 

Erano tanti anni che non ne facevo piu’ di passate in bottiglie.
Le ultime risalgono ai lontani tempi in compagnia dei nonni. Le varianti erano sempre le due famiglie.

La nonna paterna aveva la versione della passata imbottigliata a crudo...un vero rito...il giorno prima passato a lavare decine di cassette di pomodori e di bottiglie invasate di basilico...poi sveglia alle tre di notte, tappa dal panettiere che sfornava pane caldo, e via a lavorare per una giornata intera a passare con la macchina elettrica, imbottigliare e cuocere centinaia di bottiglie.
Verso ferragosto si procedeva al contenuto piu’ esiguo delle passate dei nonni materni in Costiera Amalfitana. Poche cassette di pomodori fatti prima bollire in un pentolone sulla cucina economica e poi passate a mano....meno batattoli....una giornata piu’ rilassante ed a ritmi piu’ vacanzieri.

Quest’anno abbiamo provato anche noi a fare una prova...due sole cassette comprate un sabato pomeriggio per strada senza premeditazione andando in Cilento. Servivano un passaverdure ed una ventina di barattoli trovati fortuitamente in un negozio, un pentolone “caldaia” recuperato in casa per sterilizzare, passare e ricuocere il tutto.
 
Un sabato passato come i vecchi tempi, a creare conserve bollendone il contenuto fino alle 3 di notte....ma ora abbiamo queste preziose conserve con il loro buon sapore e tanta soddisfazione. Mangiare di domenica la pasta al sugo facendo click con barattoli “home made” ha un gusto speciale.


Parlandone con amici esistono davvero molteplici varianti di ricette per invasare...il risultato e’ che ciascuno ha una dispensa piena di marmellate, sughi, verdure, liquori e tanti accostamenti strani...il risultato e’ che tutto cio’ arricchisce le tavole nei lunghi mesi invernali con sapori genuini e tutto cio’ non ha prezzo.


Lo spazio delle idee:
L'idea di grucce shabby per appendere i vestiti nell'armadio in modo simpatico. Negli anni ho cominciato ad apprezzare l'ordine ma è difficile nella fretta tenere le cose in un armadio in maniera perfetta. Il senso del bello aiuta..vedere cose colorate mette di buon umore! Ho preso queste immagini da Pinterest con l'idea di divertirsi pian piano nel rivestire le grucce a piacimento magari con tutti gli scampoli della lana che rimangono da altri lavori...sono sicuro che l'insieme darà più armonia al caos..



L'immagine scelta:
Non potevano mancare gli scoiattoli...per l'idea della stagione che cambia e della sua bellezza!!!









domenica 23 settembre 2018

Si riparte....comincio a togliere qualche ragnatela...

Entro in punta di piedi o meglio immaginando di remare lungo il fiume in canoa....toc toc??
Da quanto tempo manco, c’e’ polvere e vedo ragnatele dappertutto....sembra la casa delle bambole del libro pop-up che leggevo alle mie bambine quando erano molto piccole nella casa in Costiera...quante estati passate sul letto della cameretta piu’ fresca per immergerci in una lettura fantasiosa che andava oltre lo scritto dato che loro sapevano soltanto guardare le immagini.
La casa della bambola Annabella, tutta da rifare perche’ messa maluccio, ristrutturata con colori diversi per ogni ambiente, diventava finalmente speciale!!
Una cucina piena di tazze colorate e ciotole per dolcetti, una vasca da bagno con teneri paperotti galleggianti e bottiglie di soffice bagnoschiuma, un morbidissimo divano pieno di cuscini colorati da dove guardare la tv, una camera da letto sovrastato da un piumone caldo per le notti d’inverno.
Ritorno qui, nelcestinodienela, volendo un po’ cambiare le cose poiché anche la vita ha portato cambiamenti...inoltre da tempo non sfornello piu’ spesso come una volta e collegare ogni post ad una ricetta innovativa diventerebbe difficile. 
Pero’ e’ un vero peccato non raccontarsi, far passare i pensieri, le immagini, i luoghi, le idee senza lasciarne segno...si perche’ questo mio blog e’ una continuazione virtuale di un diario di bordo e la traversata e’ ancora in corsa...fermarne qui i momenti e’ un po’ come renderli senza tempo...duraturi all’infinito.

Riparto con una nuova terra per me tutta da scoprire...il Cilento! Mi piace pensare che sia stato il destino ad avermici portato per conoscerne la storia, il mare,i monti.





Qui ci sono filari di viti ed olivi secolari....fichi messi ad essiccare che la salsedine del mare ne arricchisce il sapore, pannocchie scure che poi macinate ne danno una farina scura che dona al pane sfornato un sapore più deciso…

Insomma un posto dove rimettere le tende e morbidi cuscini, nuove tazze sulle mensole e ciotole colorate.... dove ho lasciato i costumi di questa estate piratesca alla scoperta di nuove spiagge...dove c'è un piccolo camino che vuol riprendere vita con il rinfrescare dell'autunno, dover portare un caldo piumone per addolcire l’inverno.
L'augurio è che sia una ripartenza di emozioni nuove....


Inauguro qui due nuovi spazi….mi è partita da un po' la Pinterest mania e trovo ogni giorno immagini ed idee bellissime. Ne riporterò alcune qui...

Lo spazio delle idee:
bastano dei barattoli da riciclare ed un po' di filo ed uncinetto per creare piccole lanterne che aiuteranno a fare atmosfera con il sopraggiungere della sera.


L’immagine scelta:
Arriva l'autunno e questo pontile mi ricorda un po' anche i laghi finlandesi dove ormeggiavano le barchette con le quali andare in escursione ed a pescare.


sabato 26 maggio 2018

La frittata di maccheroni......un giro a Barcellona...hola’!!!!

Rieccomi...di corsa e con la testa piena di pensieri, cosi’ tanto mescolati tra loro, buoni e meno buoni, che non riesco a gestirli in maniera ordinata. Pensieri che fanno a botte per emergere e primeggiare ed a seconda di chi prenda il sopravvento mi cambiano volto ed atteggiamento.
In questi due mesi di cose ne ho fatte tante e considerando che il lavoro e’ nel periodo piu’ impegnativo anche ritagliarmi un attimo di tempo per tirare il fiato sembra un lusso.
Pero’ tra affanni e tentativi di disdire siamo riusciti a regalarci tre giorni fugacissimi per un viaggio a Barcellona, viaggiando di notte al fine di sfruttare i pochi giorni a disposizione ed ottimizzando gli itinerari per vedere il piu’ possibile.
L’arrivo in metro spuntando ai piedi della Sagrada Familia ci ha presentato da subito l’ estro geniale di Gaudi che ci ha rincorso per tutti i giorni incantandoci e conquistandoci sempre di piu’. Il parco Guell, le case da lui disegnate, i palazzi con particolari che solo un visionario come lui avrebbe potuto realizzare.



E poi le strade rumorose di una citta’ sempre allegra, persi davanti ad una sangria rosso rubino, incantati al cospetto di una delle piu’ buone paelle che abbia mai mangiato al ristorante "Salamanca"   , lungo il mare della Barceloneta, che merita di essere menzionato perche’ rispetto a quelle di posti piu’ turistici non ha paragoni.




E’ grande Barcellona, piena di quartieri, di locali, di negozi.....perdersi nei vicoletti del quartiere gotico per poi spuntare di piazza in piazza, passeggiare lungo la Rambla tra il vocio dei passanti ed artisti di strada, arrivare all’ “Arco di Trionfo” passando anche per i quartieri popolari dove il vivere piu’ modesto non toglie il sorriso e la voglia dei ragazzi di rincorrere un pallone.







Verso sera saliamo sulla collina...li una fontana magica ci vede in migliaia ai suoi piedi, tutti incantati come bambini mentre lei prende vita a suon di musica, tra zampilli piccoli ed immensi coordinati e riempendosi di mille e piu’ colori.



 

Anche il quartiere della zona Universitaria e’ particolare...la vena rivoluzionaria della Catalogna nei volti di chi si infiamma per un’ ideologia di indipendenza...un fuoco negli occhi di giovani seduti a terra, in gruppi, davanti ad una birra, in quella fase della giovinezza nella quale fortunatamente si crede di poter cambiare le cose!
E tra uno scatto ed un sorriso si torna a casa piu’ ricchi, con occhi piu’ pieni!!

Qui e’ tempo di domeniche con pranzi meno impegnativi....anche se non c’e’ il tempo per un pic-nic, si fa avanti la voglia di una “pizza di maccheroni”, una mega frittata di pasta che da noi e’ sinonimo di gite fuori porta.

Ingredienti:
400 gr di pennette
6 uova
400  gr. di pelati
uno spicchio di aglio
olio q.b.
sale
formaggio grana grattugiato

Procedimento:
In un tegame preparare il sugo di pomodoro soggriggendo un filo d’olio con un pezzetto d’aglio e versando poi una barattolo di pelati da 400 gr. frullato. Aggiustare di sale e far cuocere per una ventina di minuti a fuoco lento.
Nel frattempo cuocere le pennette secondo i tempi di cottura indicati, scolare e mettere in una scodella.
Quando il sugo e’ pronto versarne qualche cucchiaio sulle pennette per colorarle. Lasciarle raffreddare completamente e farle riposare quanto piu’ possibile perche’ si leghino.
Rompere le sei uova in una ciotola, salarle, aggiungere abbondante formaggio grana grattuggiato e sbatterle.
Riscaldare una grossa pentola ricoprendone con un filo di olio il fondo, versare la pasta e livellarla, versarci sopra le uova sbattute.
Cuocere a fuoco medio finche’ sotto non sia cotta. Con l’aiuto di un piatto girare la frittata di pasta come una frittata, poi riungere il fondo della padella e fare scivolare la frittata di pasta per cuocerne l’altro lato. 
Quando si sara’ fatta la crosticina anche sotto spegnere.
Aspettare che sia completamente raffreddata per poi tagliarla a spicchi come una torta.

La “frittata di maccheroni” (foto iniziale) e’ buonissima. E’ uno di quegli espedienti delle famiglie Campane di riciclare la pasta abbondante che viene cotta e poi resta a fine pranzo nella pentola. Con l’aggiunta di uova diventa la classica pasta da portare in viaggio. C’e’ chi l’arricchisce con formaggio e pezzi di salame...tanto per svuotare il frigorifero, e piu’ si aggiunge piu’ diventa saporita.


Vi lascio con il desiderio di tornare qui presto!!!