sabato 13 febbraio 2021

Calzoni ripieni al forno e pane con la sugna con la MDP....il cambiamento è un'opportunità!!!

In inglese cambia solo una lettera "Change is a chance!". Ed io la vedo come una strategia di vita...spronare se stessi per proiettarsi continuamente al cambiamento consente di avere una vita in cui cogliere le opportuntà diventa la ricetta speciale perchè sia tutto più colorato, più attraente, più entusiasmante....e meno noioso. E non parlo solo di cambiamenti a livello lavorativo...che quelli almeno nel mio campo arrivano senza sceglirmeli e nonostante ciò mi hanno insegnato a non abituarsi, ad essere sempre pronti a mettersi in gioco per vedere fin dove si arrivi... ..parlo anche di cambiamenti di procedure tipo quelle in una cucina dove se fosse tutto ridotto a preparare pranzi e cene standardizzati sarebbe altamente noioso. Se invece la cucina diventa un laboratorio dove sperimentare e provare, anche se soggetta a qualche fallimeto, tutto si trasforma in un momento di grossa soddisfazione.. anche li sembra di avere sempre gli stessi ingredienti ma la possibilità di variarli è infinita ed infiniti sono i risultati che ne possono venir fuori. E come si fa a cambiare se sembra che tutto vada già bene così com'è? La mente è sempre in movimento, e la ricerca del cambiamento diventa come un allenamento sportivo....simulare situazioni diverse,capire come adottare nuove strategie, imparare a vedere le cose da un'altra angolazione, non farsi prendere dall'abitudine. Pensate sia stancante? Affatto...la mente è strepitosa..si abitua a questo gioco e ci prende gusto...e così tu gli mandi input e lui te ne restituisce altrettanti...molti affinano così la tecnica del problem solving perchè ogni qualvolta si presenta una minima situazione da risolvere accade che nella mente si aprono mille strade colorate alternative da percorrere. A quel punto si adoperano delle scelte e si colgono nuove opportunità. Il successo deriverà dal non esserne rimasti paralizzati e di avere avuto l'idea di cosa provare a fare. Ed in cucina cosa sto sperimentando? Mi è venuto in aiuto la MDP e l'incentivo a cambiare i fattori per capire come gestirli al meglio non ha eguali. Inizialmente pensavo di produrre soltanto pane e già lì tra lieviti e farine c'è l'imbarazzo della scelta. Poi scopri che al beep si possono farcire in ogni modo e qui cominci a pensare al frigo...olive, alici, pomodori secchi, salumi, sugna sono solo degli esempi. Ma ci sarebbe la possibilità di farci anche dolci e marmellate per la colazione e qui si apre un altro mondo di alternetive. E se devi impastare la pizza? Li ti diverti con olio, senza olio, più o meno acqua, farine da mescolare.....e poi scopri che l'aggiunta di un ingrediente semplicissimo come una patata lessa e schiacciata possa cambiare la storia dell'impasto rendendolo morbidissimo anche se i calzoni anzichè friggerli li cuoci al forno.
Ingredienti: 200 ml di acqua tiepida, 40 ml di olio EVO, 80/100 gr. di patata lessa e schiacciata,1 cucchiaino di zucchero, 12gr di sale, 420 gr. di farina 0, 7 gr. di lievito di birra disidratato.
Procedimento: Inserire gli ingredienti nell'ordine scritto nella macchina del pane. Avviare il programma pizza che penserà ad impastare ed a far lievitare l'impasto. Io aspetto un paio di ore perchè l'impasto cresca fino al bordo. A questo punto creare con l'impasto sei palline e con un pò di farina stenderle a disco. A questo punto fuori la fantasia per farcirli. Io ho usato ricotta, fiordilatte e salame in due di essi e la scarola con olive e acciughe e fiordilatte negli altri. Ma si possono usare anche verdure, peperoni all'insalata e mozzarella, salsicce e friarielli. Ho fatto anche due pizzette che son venute morbide come quelle delle feste. Consiglio questa ricetta come possibilità di preparare buffet per una festa in casa. Con calzoncelli e pizzette più piccole il risultato è garantito.
Tempo di inverno, tempo di maiale e quindi di sugna. Ho preparato il mio primo pane alla sugna e salame... che dirvi...mangiato davanti al camino con questo freddo nel massimo della sua espressione è consolatorio ed appagante.Vi lascio la ricetta:
Ingredienti:300 ml di acqua tiepida, 1 cucchiaino raso di sale, cucchiaino raso di zucchero, 50 gr. di sugna sciolta, 250 gr. di farina 0, 250 gr. di farina di semola di grano duro, 1 bustina di lievito di birra disidratato, i bustina di insaporitore pasta madre (facoltativo). Al beep salame tagliato a pezzettini piccoli.
Procedimento:Inserire gli ingredienti in ordine scritto. Programma base 3ore e 20 minuti peso 750gr. doratura scura. Al beep aggiungere il salame. Io ho fatto sciogliere la sugna perchè viene mescolata meglio e darà quel sapore di sapido rendendo il pane a fettine un alimento unico da servire come snack per aperitivi o momenti spezzafame. Insomma la MDP mi ha permesso di fare lievitati con più semplicità ed avere una cucina profumato di pane in cottura fa davvero sapore di casa. L'angolo delle idee: Sempre per rinnovare un pò gli ambienti ho scoperto delle carte adesive per rivestire superfici e così il bagno ha cambiato aspetto...
L'immagine scelta:Il mio Cookie biricchino ha sempre un faccino che stimola allo scatto...
Febbraio vola in fretta con chiacchiere e cioccolatini....ma noi anche in casa con questo freddo non ci annoieremo!!

martedì 5 gennaio 2021

Le mie marmellate e confetture con la MDP....una dispensa anche d'inverno!

I miei nonni materni vivevano ad Amalfi e sappiamo tutti come la Costiera Amalfitana sia un posto conosciuto al mondo intero come uno dei più magici. La stradina di via Sopramare fatta di mille scalini chiamata "Cieco" conduce dal paesino di Pogerola fino al porto di Amalfi con un percorso naturalistico che consiglio se vi troviate da quelle parti. Durante le feste di Natale tutta la Costiera diventa un presepe vivente pieno di lucine che illuminano case, archi e vicoletti esaltandone l'architettura e la sua naturale bellezza. Durante le feste arrivavamo dai nonni sempre in tardo pomeriggio e scendendo le scale verso casa c'erano solo i lampioni a lanterna a farci luce. Ci accoglieva l'odore dei camini fumanti che entrava nelle narici insieme a tutte le spezie di arance e pinoli che la legna sprigionava bruciando. Le terrazze a picco sul mare che d'estate regalano limoni unici per il loro sapore e profumo in questo periodo donano anche arance e mandarini che nonna usava in ogni suo dolce e poi ne faceva anche scorzette candite, abbelliva i piatti pieni dei suoi fichi al cioccolato e struffoli, rendeva i suoi liquori aromatici. In una casa a trecento scalini salendo al paesino di Pogerola ed a settecento scale scendendo giù verso Amalfi non si poteva che pensare a riempire la dispensa per le lunghe giornate invernali che non permettevano di raggiungere facilmente alcun negozio. E di qui la meraviglia di quel mobile a muro tutto bianco dietro la porta della cucina fatto di scaffali colmi di ogni bene che rendevano il loro inverno più semplice e le nostre feste arricchite di tavole imbandite dove comparivano cose buonissime: non solo i classici sott'olio ma anche pomodori seccati sotto il sole d'agosto e poi invasati nell'olio, olive nere raccolte lungo gli olivi a strapiombo lungo "il Cieco" infornati e conservati con olio e finocchietto profumatissimo preso lungo i muri delle macerine ed essiccato. Nonno d'estate aveva una pilotina ed andava a pesca di tonnetti che finivano con una cottura similvapore a tranci spessi nei vasetti. La casa profumava di mandorle e datteri, la frutta secca accompagnava le interminabili giornate a tavola e le bucce degli agrumi avrebbero coperto le caselline della tombolata.
Mi sono ritrovata questi giorni ad avere due regali che mi hanno riportato con la mente a quelle giornate. Mio zio nella parte alta di Salerno ha una casa e nel giardinetto un'albero di mandarini. Sono sicuramente non trattati ed ho ben pensato di farne una marmellata di mandarini dato che ora ho la macchina del pane come valido aiuto.
Ingredienti: 500 gr. di mandarini, 180 gr. di zucchero.
Procedimento: Lavare accuratamente i mandarini e riporli in pentola ricoprendoli a filo d'acqua perchè èpossano bollire per 5 minuti. Scolare l'acqua, farli raffreddare e poi aprirli per togliere tutti i semi. Passare tutto al mixer e poi riporli nella MDP con programma marlemmata (1 ora e 20 minuti). Lo zucchero andrebbe aggiunto 20 minuti dall'inizio. Invasare una volta pronti in un barattolo sterilizzato (io faccio bollire per 2 minuti al microonde riempito per 3/4 di acqua). Stessa cosa per una marmellata di arance dato che ne ho avute di non trattate del giardino di amici della zona del Vesuvio che in dispensa non poteva mancare.
Ingredienti: 500 gr. di arance sbucciate, 230 gr. di zucchero, 1/2 limone spremuto.
Procedimento: Con il pelapatate eliminare la buccia di due arance senza prenderne la parte bianca. Poi tutte le arance sbucciate vanno tagliate a pezzettini. Metterle nella MDP con il succo di mezzo limone spremuto. Dopo 20 minuti dall'inizio del programma aggiungere lo zucchero.
Io l'ho fatta cuocere 1 ora e 20 minuti più ho fatto ripartire il programma per altri 20 minuti per farla addensare meglio. E per rafforzare la mia dispensa come facevano i nonni con il gusto di arricchirla di sapori preziosi che vengano proprio dall' Inverno dove si pensa erroneamente di poter conservare poco ho voluto provare anche una confettura che sicuramente è poco commerciale ed ha ugualmente un sapore leggermente acidulo come di agrumato...la confettura di Kiwi...molto particolare per chi non ama solo sentire zucchero ma realmente il sapore della frutta.
Ingredienti: 300 gr. di kiwi sbucciati, 120 gr. di zucchero, succo di due limoni.
Procedimento: Sbuccuare i kiwi, farli a pezzetti molto piccoli. Inserirli nella MDP con il succo dei due limoni ed avviare il programma marmellata. Dopo 20 minuti aggiungere lo zucchero. Al beep finale invasare in vasetto sterilizzato.
L'angolo delle idee: Quest'anno, pur avendo festeggiato in casa, sono stati mio fratello e mia cognata che abitano al piano di sotto ad aver voluto organizzare tutto il menu'. Sono giovani e pieni di idee nuove per cui hanno tolto un pò di grigiore ai soliti piatti che da anni perpetuiamo sulla tavola delle feste. Bella l'idea che viene proprio dalla zona di Scario da dove mia cognata proviene. Moscardini piccolissimi fritti ed accompagnati con cipolla ramata agrodolce caramellata e gocce di aceto balsamico....molto buona e particolare.
L'immagine scelta: Con una zona rossa per la stragrande parte delle vacanze abbiamo avuto almeno il giorno di lunedi con zona arancione ed essendo uscita anche una sfera di sole tra tanto maltempo ne ho approfittato per scendere con Cookie e fare una passeggiata vicino al mare sotto casa....passeggiavo e riflettevo di quanto si sia fortunati ad avere il mare così a portata di pochi passi e quanto sia affascinante il litorale anche ora che è inverno. Lo stabilimento Arcobaleno avrebbe dovuto avere la piscina vuota ma guardate la pioggia come l'abbia riempita e come una sfera di luce la rendi bellissima con l'effetto del mare a fior d'acqua sullo sfondo. Un anno nuovo è cominciato..nuovi progetti, nuovi sogni appuntati tra l'agenda ed il cuore...un proposito me lo son dato...fare in modo che parte di essi siano realizzabili. Un abbraccio a tutti.

lunedì 28 dicembre 2020

Pane all'uvetta e spezie o pane noci e pancetta con la MDP...dolce o salato...Natale ed Inverno!!

In questi giorni mi son chiesta spesso perchè il Natale fosse una festa così magica...sarà per quello che abbiamo vissuto da piccoli, per quella magia che hanno cercato di farci toccare le persone che ci hanno voluto bene. I nonni...è proprio in questo periodo che mi sale una nostalgia più forte e ne sento la mancanza fisica...quand'ero piccola hanno reso la mia vita una favola arricchita di movenze e tradizioni che mi sono rimaste dentro ed ogni anno pregavo Gesù Bambino che quel Natale non fosse stato l'ultimo con loro e fortunatamente ho potuto ripetere questa preghierà tante volte...poi sono arrivate le mie bambine e mi sono ripromessa di trasferire questa magia anche a loro ed ancora piroetto per casa come una bambina a suon di canzoni natalizie perchè possano credere nella magia del Natale...perchè quando si crede nel Natale si crede in molte altre cose e si ha la speranza che ogni cosa possa succedere, ogni sogno possa diventare realizzabile...basta crederlo... e di sognare non si smette mai. Quest' anno è stato pesante ed emotivamente ci ha trasformati tutti...ovviamente ognuno ha scelto il modo di come cambiare. Io ho osservato le persone intorno a me, ho visto quanta fragilità c'è in ciascuno di noi ma anche quanta voglia di reagire agli eventi si celi nel genere umano, quanto ci si aggrappi fino all'ultima speranza a questa vita che nasconde la sua bellezza nelle piccole cose: nella luna vista da un balcone di città tra i palazzi, negli occhi delle persone dietro una mascherina, nelle onde del mare d'inverno sotto casa, nello sguardo di un fratello che valgono più di mille abbracci mai scambiati, nella gioia di aver adottato un cucciolo che ogni giorno ami di più perchè diventa parte di te, negli stupidi litigi con il compagno di una vita perchè poi è bello far pace, nella prima mattina di Natale in cui le mie bambine ed il fratello hanno per la prima volta aperto i regali insieme. Si, sta per arrivare il momento di salutare questo anno che tutti vogliamo lasciare perchè ci ha fatto paura, perchè ci ha mostrato ogni giorno la paura di poter perdere le persone che amiamo e tutto quello che la vita ogni giorno ci regala meravigliandoci. E proprio oggi abbiamo vissuto anche emozionandoci una nuova speranza, che il vaccino possa salvarci e possa regalarci non solo una vita normale ma anche recuperare le nostre relazioni senza paura di farci o fare del male. Oggi con le prime dosi di vaccino è partita una nuova aurora e spero che tutti coloro che hanno sofferto fisicamente e psicologicamente possano recuperare tutto.
Ed adesso festeggiamo con un pò di ricette e di atmosfere che rendano il nostro animo più leggero e gioioso. Un pane con spezie di Natale come anice stellato, chiodi di garofalo e cannella sminuzzati con l'uvetta che proprio non può mancare.
Ingredienti:250 gr. di latte, 400gr.di farina 0, 50gr. di zucchero, 1 cucchiaino di miele, un cucchiaino raso di sale, 1 cucchiaino di lievito di birra disidratato, 1 noce di burro, spezie tritate (anice stellato, cannella, chiodi di garofalo), 90gr. di uvetta ammollate pochi minuti in acqua. Procedimento:Inserire tutti gli ingredienti nella macchina del pane tranne le spezie e l'uvetta che aggiungerete al beep. Avviare programma base 3 ore e 10 minuti con peso 750gr. e doratura media. Questo pane speziato spalmato con un pò di nutella o di marmellata renderà le vostre mattine delle ferie molto confortevoli.
Poi ho pensato ad un pane salato che invece potesse accompagnare i formaggi che spesso si mangiano nei giorni delle feste, ma che può essere buono anche da solo perchè completo. E fatto con metà farina integrale e con noci e pancetta a pezzetti.
Ingredienti:300 ml di acqua tiepida, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino colmo di sale, 1 cucchiaio di olio EVO, 200gr. di farina Manitoba, 200gr. di farina integrale, 1 cucchiaino di lievito di birra disidratato, 1 bustina di lievito madre(opzionale) 6 noci sminuzzate, 60 gr. di pancetta tagliata a tocchetti molto piccoli Procedimento: Inserire tutti gli ingredienti tranne noci e pancetta da aggiungere al beep. Io ho aggiunto anche una bustina di pasta di lievito madre disidratata perchè il pane ha un sapore più marcato. Programma base 3 ore e 10 minuti), doratura scura, 750gr. di peso. Al beep inserire noci e pancetta. Ho pensato a queste due ricette che possano salutare anche l'Inverno che è arrivato, che spero ci regalerà qualche sfiocchettata e ci faccia amare il tepore di casa ad ogni rientro.
L'angolo delle idee: Proprio perchè la casa aiutasse a vivere questo momento magico l'ho riempito di stelle; per decorare l'albero, come punta usandone una più grande e poi sono riuscita a trovarne una di quelle stile nordico che ho appeso al lampadario.
L'oblò è diventato colorato perchè traspare la luce di atmosfere rilassanti date da una serie di led che con le ragazze abbiamo messo nella cameretta. Un'atmosfera blu cielo...
oppure di altri colori...
L'immagine scelta: Sebbene sia inverno il mare è stupendo.Tra le varie passeggiate con Cookie quelle in riva al mare sotto casa è una delle più belle e correre con lui regala un senso di libertà.
Vi auguro una bella chiusura per questo anno anche se non ci saranno grandi cenoni e feste...la voglia di salutarlo è veramente forte in ciascuno di noi...vi auguro un grande futuro, una nuova rinascita. Auguriamoci un mondo senza più questa brutta malattia.....

domenica 13 dicembre 2020

Pane e confettura di pere e zenzero con la MDP...e Natale è nell'aria!!!

Ammetto una mia grande debolezza...io adoro il PANE!! In ogni sua forma e colore e sapore, per me è irresistibile non prenderne un pezzo e mangiarlo con gusto. Mi piace talmente tanto che poco importa con quale companatico sia accompagnato...ne amo proprio il sapore da solo..soprattutto perchè qui al sud lo facciamo più sapido e quindi è gustoso già così. Nei miei ultimi vent'anni ho viaggiato tanto per lavoro e spesso lungo le strade di tanti posti che ho percorso non immaginate quanto sia stato coccoloso l'odore del pane appena sfornato. Spesso sono entrata in panetteria per portarne un pezzo a casa e lungo il viaggio la mano scivola sempre nel sacchetto ancora tiepido per staccarne un pò. L'idea di produrne a casa mi ha spesso tentata ma come tutti i lievitati richiede tempo e necessità di essere presente per aspettare il momento giusto per infornare e quindi parto svantaggiata in partenza per il tempo che è sempre risicato. Ed allora da anni, entrando nei negozi di elettrodomentici gettavo un occhio alla macchina del pane senza poi decidermi. Ora che sto guardando con più attenzione agli alimenti, studiando le farine per una giusta alimentazione, ho scoperto quanto dannoso sia il glutine aggiunto alle farine straraffinate perchè capaci di rendere inattivo il nostro sistema immunitario di difese e mi sono decisa...questo Natale mi faccio un regalo!! L'ho presa ed ho scoperto che si può utilizzare anche per fare yogurt ma soprattutto marmellate e confetture...davvero una grande invenzione.
E così, mentre nella mia dolce casetta è spuntato anche l'albero di Natale che ha accompagnato la nostra tradizionale vigilia dell'Immacolata con un cenone che non ha nulla da invidiare a quello del 24 e 31 dicembre, con una tavola imbandita a festa nonostante il periodo non consenta di vedere le famiglie più lontane,
mi sono gettata nelle sperimentazioni usando farine di farro, avena, semola di grano duro e sapeste quanto sia rilassante mettere dentro tutti gli ingredienti dopo averne buttato giù delle miscele per provare e poi la MDP faccia tutto da sola...impasto, crescita e cottura...pensavo di poter conservare le pagnottelle in sacchetti per più giorni ma va via proprio "come il pane" perchè affettato si può usare con dolce o salato sembrando sempre fresco.
Riporto qui la mia prova con la semola rimacinata a pietra di grano duro: Ingredienti: 220 ml di acqua tiepida, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di zucchero di canna, 1 cucchiaio di olio EVO, 320 gr. di farina di semola di grano duro rimacinata a pietra, 1 cucchiaino di bustina di lievito di birra disidratato.
Procedimento: Inserire nel cestello l'acqua che non sia nè fredda nè calda per non inibire il lievito. Poi il sale, lo zucchero e l'olio, Infine la farina e in un buchetto fatto al centro il lievito. Impostare il programma base (tot.3h20m) peso 500 mg, crosta scura.
Sempre con la MDP ho sperimentato anche la mia prima confettura fatta con pere e zenzero...un'ora e venti in cui lei lavora per te ed alla fine devi solo invasarla e perchè no...mangiarla spalmata sul buon pane. Ingredienti: 300 gr di pere (al netto sbucciate), 1 mela grattugiata, 150gr. zucchero, il succo di 1/2 limone, 1 cucchiaino di zenzero.
Procedimento: Sbuccia le pere e falle a tocchetti piccoli. Inserisci nella macchina del pane insieme alla mela grattugiata ed al succo di limone avviando il programma marmellata (1h20m).Aspetta 20 minuti e poi inserisci poco alla volta lo zucchero ed infine lo zenzero. A programma finito fai la prova piattino e versa nel vasetto sterilizzato.
Il sapore di una colazione oppure una merenda con questo pane e confettura è davvero appagante...sapori genuini di un tempo che a volte si perdono nei prodotti industriali ai quali probabilmente il nostro palato ci ha fatto anche l'abitudine ma che riscoprire non ha prezzo. L'angolo delle idee: Quest'anno accanto al tradizionale albero ho adornato come di consueto i rami all'entrata usando stavolta i toni del rosa che si adattano proprio alle pareti fucsia...l'effetto è veramente piacevole.
L'immagine scelta: Cookie che adora ogni forma morbidosa di coperta e calore si è impossessato del divano...dolcissimo si gode l'albero ed il suo primo Natale che sta arrivando.
Oggi in chiesa, per la terza domenica d'Avvento, ci sono stati fatti questi auguri ed io ve li rigiro: Questo è il Natale dell'Essenziale. L'Essenziale rapisca il nostro sguardo e lo concentri sul Mistero del Dio che in Gesù si fa neonato per insegnarci LA TENEREZZA e invitarci alla SEMPLICITA'.

sabato 5 dicembre 2020

Biscotti integrali per inaugurare le feste con un cambiamento di rotta alimentare

Io dico che le cose non arrivano mai per caso ma se lo fanno in un momento della nostra vita particolare attecchiscono meglio e possono portare a dei veri cambiamenti di rotta. E' quello che mi è successo in un periodo in cui cominciavo a guardare con più attenzione quello che mettevo nel carrello della spesa cercando di differenziarla per me e le bambine, ancora apparentemente sane, da quella per il mio compagno che invece necessita di attenzioni diverse. Non è cosa facile perchè le etichette sembrano tutte abbastanza sovrapponibili, specie quando si deve acquistare un prodotto per la colazione tipo un biscotto oppure una festa biscottata...tutte piene di zucchero e spesso con farine e grassi di bassa qualità. Mi imbatto poi in un e-book particolare su Kindle, un altro mio grande cambiamento di vita quest'ultimo perchè ho cominciato ad abbandonare il libro cartaceo per gli e-book che sono più trasportabili e mi hanno portato a leggere notevolmente di più come un tempo. Il libro si intitola "IL CIBO CHE CURA, IL CIBO CHE AMMALA" ed è scritto da un'oncologa, la dott.ssa Maria Rosa Di Fazio, che con tanta semplicità ma anche polso fermo cerca di far chiarezza sull'importanza del cibo per la nostra buona salute e chiarisce con tanta semplicità quanti errori commettiamo ogni giorno per mancanza di conoscenza, spiega cosa possiamo fare per cambiare atteggiamento e come prenderci cura di noi stessi. Non starò qui a parlarne ma spero che, così come in questo periodo esco dal supermercato con una spesa diversa, cambierà anche il mio modo di cucinare, e devo dire che sono felice di prendermi cura della mia famiglia con nuova consapevolezza...perchè la dottoressa dice proprio di tornare a cucinare e di capire cosa si mette nel piatto e su questo mi trova daccordo. Ed intanto anche le feste stanno arrivando...per me da Dicembre ci siamo già completamente dentro. La mia casa comincia a virare verso i colori del Natale....la sera una nuova lampada di ceramica tutta forata sprigiona la luce di una candela profumata lasciando essenza di buono in tutta la stanza mentre la fiammella traballante rilassa e concilia il sonno.
Ed intanto guardiamo la TV accucciolati su un divano diventato allegro con un tartan rosso di morbida ciniglia.
Il calendario dell'Avvento nella cameretta delle ragazze è stato riappeso per conteggiare i giorni che ci separano al Natale.
E se penso a fare dei biscotti per una buona colazione la mattina penso debbano avere un'aspetto natalizio ma essere anche buoni e salutari. Dopo una prima prova di biscotti integrali niente male ma troppo da inzuppo che vedi in questa foto ai quali avevo dato la forma degli "Oro saiwa":
ho modificato il tiro e ne ho creati di più secchi usando ingredienti sempre salutari: la farina integrale per ridurre il glutine (che sembra sia capace di abbassare la guardia del nostro sistema immunitario), olio EVO (per eliminare grassi che fanno male), uno yogurt di soya che ho autoprodotto con la macchiana del pane che mi son regalata da qualche giorno proprio per cambiare strategia alimentare pian piano (e ve ne parlerò le prossime volte).
Ingredienti: 350 gr di farina intergrale 80 gr. di zucchero di canna 2 uova bio 70 ml di olio EVO 2 cucchiai di yogurt di soia autoprodotto senza zucchero scorza di mezzo limone grattugiata scorza di mezza arancia grattugiata 1 cucchiaino di cannella 1 pizzico si sale
Procedimento: Mescolare tutti gli ingredienti. Ottenere un panetto liscio che stenderemo su un tavoliere spesso massino 5cm.Dare la forma desiderate ed infornare su una teglia ricoperta di carta forno a 180° per 15 minuti. Spolverare di zucchero a velo se lo desiderate. Io li ho conservati in barattoli di vetro come di consuetudine per i biscotti per allietare le colazioni mattutine o per accompagnare una tisana serale oppure un te pomeridiano. Sono molto buoni e tutti gli ingredienti sono scelti con l'intento di avere un prodotto sano e non industriale. L'angolo delle idee: Ogni anno prendo per casa un personaggio che possa ricordarci di quelle feste, un pò come la decorazione aggiuntiva sull'albero. Un anno era lo gnomo Nata, l'altro ancora lo schiaccianoci....questa è stat la volta di una bambina dal viso espressivo ed un caldo cappello di lana che scivola sil ghiaccio con i suoi pattini e sta per lanciare una bella palla di neve che si illumina nel buio.
L'immagine scelta: Abbiamo comprato un cappottino Natalizio per il nostro piccolo Cookie...dolcissimo come non mai!
Se lo fa mettere perchè probabilmente lo associa a tutte le calde copertine di casa dove gli piace planare per fare candidi sonnellini.
Vi saluto dandovi appuntamento a presto perchè questo è un periodo che merita essere condiviso. Cercate di trarre il meglio da ogni giorno che ci separa dalla fine di un anno molto particolare perchè è più facile reagire agli eventi che esserne sopraffatti. Un grande abbraccio!!