giovedì 18 settembre 2014

Blueberry and coconut cake (dolce ai mirtilli e cocco)....e l’ora del tea!!!!!

Avete presente quei dolci burrosi che gli inglesi mangiano all’ora del tea?
Mi viene da sorridere mentre penso a quando, con due mie amiche del liceo decidemmo, per Pasqua, di andare a fare visita ad un’amica di classe che era stata lontana da scuola per un pò a causa di una brutta influenza...
Lei era una ragazza schiva alle chiacchiere e molto riservata; a scuola era brava ma il suo maggior punto di forza era l’inglese. La nostra prof. di lingue guardava con sufficienza noi della classe che a stento riuscivamo ad emettere qualche frase elementare.... ma con lei, la nostra compagna, che di “applomb inglese” ne aveva da vendere anche nei comportamenti, si intratteneva per buona parte dell’ora a conversare con sorrisetti di sufficienza verso noi poveri ignari di ciò che potessero dirsi.....
Poi, non ricordo neanche per quale motivo, mi feci convincere dalle mie amiche a farle visita, e con un grosso uovo di Pasqua ci presentammo da lei una mattina che a scuola c’era il precetto pasquale...
Salimmo su per le scale e lei ci accolse con una vestaglia da camera che faceva strano a noi, comuni mortali, con Timberland ai piedi e zainetto Invicta in spalla.
Ci fece accomodare nel suo grande salone invitandoci a fare colazione tutte insieme....

Tovaglia di lino e pizzi, cucchiaini di argento, tazze da tea di porcellana decorate in modo superbo...avevo paura di fare danni solo a guardarle....la cameriera ci portò tutto l’occorente in tavola, incluso una miscela profumata di tea che veniva direttamente da Londra....ma il dolce, quel dolce non lo dimenticherò mai....compatto, burroso, aromatico di un’essenza misteriosa....ci conquistò tutte...ovviamente alla fine osammo chiederne la ricetta....”Mi dispiace,”ci rispose,” è una ricetta segreta della nostra cameriera Inglese è non l’ha mai rivelata neanche a noi!!!!”.
Sarà questo trauma che mi avrà portato a condividere le ricette in un blog?.....
Scendemmo per le scale in silenzio, prima di scoppiare in una fragorosa risata al chiudersi del portone dietro le nostre spalle....fu la colazione più schic che avessimo mai fatto...anche se un pò buffa per noi che poi ci chiedemmo se per lei fosse la normalità...
Quando a giugno ho comprato il libro di ricette a Longra, a Portobello Road, l’ho fatto soprattutto perchè conteneva la sessione dolci per il tea....e la mente è corsa all’indietro a quella colazione speciale... appena l’aria si è rinfrescata ho mantenuto fede alla mia promessa e ci ho provato....
Ho usato anche il vocabolario per farne una traduzione perfetta anche se non ho rischiato aggiungendo un pò di lievito Pandegliangeli per essere sicura che un pò crescesse...
Ingredienti:
250gr. di farina 00
½ cucchiaino di sale
8 gr. di lievito Pandegliangeli (Mia aggiunta)
100 gr. di burro
75 gr. di cocco disidratato
100 gr. di zucchero semolato
100 gr. di mirtilli essiccati rinvenuti nel rum (mia modifica perchè la ricetta prevede ciliegie candite)
2 uova grandi
225 ml di latte
25 gr. di cocco disidrtatato per la copertura
Procedimento:
Ungi un recipiente di latta per pane in cassetta con del burro, poi ricoprilo di carta oleata ed infine cospargila di farina.
/ Unisci in una bowl la farina, il sale (io anche il lievito in polvere pandegliangeli) ed il burro formando delle piccole briciole. Aggiungi il cocco disidratato ed i mirtilli (suggerimento: sgocciolarli dal rum ed asciugarli con carta assorbente, poi passarli nella farina).
A parte unisci insieme le uova sbattute ed il latte. Versa il tutto negli ingredienti secchi.
Versa la miscela nel contenitore, livella la superficie e ricopri con il cocco.
Metti in forno riscaldato a 160°C per 1 ora e 15 minuti. Se dopo 40 minuti il dolce dovesse essere troppo bruno in superficie ricoprire con carta oleata fino a fine cottura (nel mio caso non è accaduti).
Fare la prova stecchino e sfornare tirando su il dolce dal contenitore con la carta forno e mettendolo a raffreddare.
L’ideale è servirlo dal giorno dopo.
Come vedete il metodo non è simile ai plumcake che generalmente preparo ma simile ai capecake ovvero con solidi e liquidi che si mescolano insieme...
Il risultato è quello atteso...anche se 100gr. di burro non sono eccessivi ne vien fuori proprio un tipico dolce burroso inglese, ideale per accompagnare il tea.
Ne vengono circa dieci porzioni quindi avvolto in carta stagnola si conserva per giorni aspettando impaziente l’ora della meritata pausa...ed ogni giorno diventa sempre più buono...
Provare per credere...
Baci....

domenica 7 settembre 2014

Tubetti con fagioli e cozze...e tutto ricomincia!!!

E’ giunto anche il momento di chiudere la casa al mare...ripulire il frigorifero e gli scaffali della cucina, ricoprire i divani, riporre i copertini sui letti tenuti per tutto il tempo solo con fresche lenzuola...
La casa di città riprende vita e la sua classica confusione; i panni vengono tolti lentamente dalle valigie ed ancora qualcosa sosta sulle sedie della camera da letto come ad essere in dubbio di cosa farne nei giorni a venire...
La tappa principale del primo giorno lavorativo di settembre è in cartoleria per comprare l’agendina che accompagnerà impegni e progetti dei giorni in divenire...
Le pagine si riempiono velocemente e ricomincio a spuntare le voci che cadenzano il ritmo frenetico di queste giornate che durante le ferie senza tempo sembravano lontane...
Ma mi sono mancate, mi mancava il mio modo normale di mettere alla prova le capacità di gestire varie situazioni contemporaneamente come una borsa multitasking...
Mi mancava il respiro corto che si allenta sul finire della giornata vissuta pienamente...
Ed ora che la prima settimana di lavoro e di appuntamenti vari è passata riguardo con serena nostalgia le foto di un mese tanto desiderato che per fortuna ha mantenuto le sue aspettative...
E’ stato un mese pieno di tempo passato con persone che durante il resto dell’anno sento ma che non ho la possibilità di vedere. Quest’anno è venuta a trovarmi anche la mia amica di una vita e ci siamo ritrovate ad addormentarci chiacchierando a bassa voce fino a sera tardi..e poi al mare con le mie cucciole (questa foto me l’ha scattata lei...),
ed ancora il pomeriggio a chiacchierare nella cameretta sedute sui lettini una di fronte all’altra sbellicandoci dalle risate mantenendomi la pancia per il dolore come non mi capitava da una vita....
Ci sono anche foto di scorsci come questo, quando scendendo da Agerola ci fermevamo lungo la strada per vedere il fiordo di Furore...
E tra le foto ho ritrovato anche questo piatto di tubetti con fagioli e cozze che in verità non ho cucinato io ma il mio compagno...nei primi soprattutto brodosi come le zuppe lui e sicuramente più bravo!!! Qui è alle prese con anche gli spaghetti perchè credeva che alle bimbe i tubetti non fossero piaciuti...invece poi ne hanno voluto un pò anche loro....
Ingredienti:
½ chili di cozze con guscio
250 gr. di fagioli già lessati
400 gr. di tubetti
5 pomodorini
Olio EVO
Aglio
Prezzemolo
pepe
Procedimento:
Pulire i gusci delle cozze e strappare lo strepponcino interno. Portarle a ebbollizione per qualche minuto in una pentola con un bicchiere di acqua. Staccare le cozze dai gusci e filtrare con un retino molto stretto l’acqua di cottura.
In una pentola a bordi alti far soffriggere l’olio EVO con dell’aglio. Togliere l’aglio e porre le cozze, i fagioli ed i pomodorini lavati, fatti a metà e privati dei semini interni. Poi aggiungere l’acqua di cottura delle cozze ed un altro bicchiere di acqua. Far insaporire il tutto qualche minuto. Portare ad ebollizione e buttare i tubetti. Aggiustare di sale e se necessario aggiungere qualche mestolo di acqua se si asciuga troppo perchè il tutto resti brodoso. Chiudere quando la pasta è cotta ma al dente. Far riposare un minuto e servire nei piatti da portata. Aggingere del prezzemolo e se piace una macinata di pepe nero.
Questa invece è la palamita, un pesce molto simile al tonnetto, che abbiamo cotto al sugo...
Ed ora vi lascio e vado a chiudere la valigia per ripartire, stavolta per lavoro, scendendo giù verso la Puglia. Ci risentiamo al rientro....

giovedì 21 agosto 2014

Calamarata rossa con pepe.....ed una stoffa tutta allegra!!!


Questa estate ho perso colpi con questo angoletto tutto mio ed inutile dire che mi è mancato e ci ho pensato spesso, di sicuro ogni volta che scattavo una foto!!
Manca ancora più di una settimana per chiudere le vacanze definitivamente ma la mia testa è già avanti, al mese che amo più di tutti, settembre, il mese dei nuovi propositi e dei progetti da rinnovare.
Ho comprato riviste di cucina e guardato al web per idee a 360 gradi.
Ho approfittato di questi pochi giorni di transito a casa per riassaporare i miei spazi e la mia privacy.
Ho riguardato film vecchi ed anteprime su Sky fino a notte inoltrata per il gusto di fare cosa non è possibile se il giorno dopo devi andare a lavoro....
Ho girato per la mia città anche se le saracinesche sono quasi tutte chiuse con la scritta “in ferie”...
Ho spulciato tra i mercatini ed ho cercato ispirazione...
Ho scovato da un rivenditore anziano che aveva scampoli di stoffe monocolori ed anonimi come lui, questi elefantini e gufetti che mi hanno fatto sorridere per quanto fossero simpatici e me li son portati a casa tutta contenta come se fossi stata l’eroina di un cartone animato che li avesse salvati da un terribile zoo per ridonare loro la libertà!!!
E così ho rimesso in moto la macchina da cucire tutta impolverata che mi ha lasciato mia nonna in eredità e mi son messa a cucire cuscini per rallegrare casa donandole un’atmosfera allegra e scanzonata!!

Ho fatto capolino dal mio pescivendolo per vedere cosa avesse di buono ed era anche lui contento annunciandomi felice che domani chiuderà per ferie fino al 2 settembre... ho comprato due bei calamari per un primo di pesce...
La calamarata amo farla anche con vongole, gamberetti, ma stavolta mi sono attenuta fedelmente al suo nome...
Ho usato solo la pasta chiamata proprio “Calamarata” perchè deve confondersi tra gli anelli di calamari, ed ho scelto di farla rossa con del sugo di pomodoro, ed irrorata di pepe se gradito, nel piatto di portata!!!
Ingredienti:
2 calamari freschi
1 barattolo piccolo di pelati
1 aglio
Olio EVO q.b.
Sale
Prezzemolo
Mezzo bicchiere di vino bianco
1 pacco di pasta formato “Calamarata” (io pasta “Rummo”)

Procedimento:
Pulire i calamari dalle interiora e tagliare a tondini.
Far soffriggere olio e aglio, adagiare i calamari, poi, dopo che hanno rilasciato un pò della loro acqua, aggiungere il vino bianco e far sfumare. Passare al mixer la scatola di pelati e salarla. Aggiungerla ad i calamari ed a fuoco medio farli cuocere ed amalgamare. Quando i calamari son cotti chiudere. Cuocere la pasta rispettando i tempi di cottura e scolarli. Amalgamarli con il sugo.
Servire nei piatti con un ciuffo di prezzemolo ed una manciata di pepe macianato.
Vi lascio le foto degli elefantini che sono diventati parte della casa: cuscini per il divano e per le panche degli snack.
Presto userò anche i gufetti !!!

Simpatici,vero???? A presto!!!!

lunedì 28 luglio 2014

Ghiaccioli alle pesche con succo di frutta.....e serate al mare!!!

Quando comincio a sentire che il tempo si rallenta, si dilata, che mi da la possibilità di fare più cose nell’arco della stessa giornata..ecco è allora che capisco di esserci, che il calendario mi sta indicando la strada verso il periodo che segnerò tutto di rosso come i giorni festivi dell’anno.
Queste ultime due settimane di lavoro sono state accompagnate da cene con amici e da discese giù nel Cilento a trovare la famiglia del mio compagno che è lì per le vacanze....
Sono state serate tranquille, anche ripetitive ma per nulla stancanti...chiacchiere, risate e tanto buon cibo...una possibilità soprattutto per le bambine di stare un pò con i cuginetti che vivono a Bologna!!
Il tempo, inutile essere ripetitivi, non dà la possibilità di giornate calde tipiche di piena estate, ma a me hanno dato più grinta perchè il caldo caldo proprio non lo sopporto.
E così, anche se di sera, in orari in cui la spiaggia è ormai deserta perchè tutti son tornati a casa per cena, noi ci siamo ritrovati ad infilare il costume ed a fare dei bagni serali...Che magia, il sole che lascia il giorno nascondendosi dietro i monti, gli ultimi riflessi dorati specchiarsi nel mare, e l’acqua che è tanto calda perchè ha inglobato tutto il calore durante la giornata.
Siamo a Pioppi, nel comune di Pollica, nel Cilento. Questa è una piccola baia, ha un paesino piccolo, fatto di poche anime e pochi esercizi commerciali. Un lungomare tranquillo, lontano dalla strada di passaggio delle auto. Qui l’acqua è cristallina, definita da goletta verde una delle acque più pulite negli ultimi anni... e te ne accorgi perchè quando sei sul bagnasciuga o dentro l’acqua senti odore di salsedine e di scogli.
Erano anni che non facevo più il bagno in queste ore perchè le bimbe piccole dettavano decisamente altri tempi. Ma pian piano si ritorna a poter fare tutto e con più allegria, e mi è tornata la voglia dei falò, del guardare le stelle avendo il mare dinanzi, del mangiare una pizza direttamente dal cartone in cui è venduta stando seduta sull’asciugamano.
Vi lascio questi ghiaccioli che sono di una semplicità e facilità disarmante ma che sono colorati ad indicare il mio stato d’animo del momento...mi sento piena di una gioia dei miei tempi di ragazza...
Ingredienti:
2 pesche
Succo di frutta Tropical (o di altro gusto)
Procedimento:
Lavare e mondare le pesche tagliandole a piccoli pezzettini. Inserirli nelle formine dei ghiaccioli e poi riempire con il succo di frutta. Chiuderli e riporli in frigo per circa tre ore finchè possano essere gustati a morsetti...eh, eh...è questo il piacere di ghiaccioli ripieni!!!
Sono cominciate le mie ferie....vi abbraccio tutti!!!

lunedì 14 luglio 2014

Crostata di nocciole con ricotta e pesche....e quest’estate capricciosa!!

Continuo a tessere le lodi dell’estate e di tutto ciò che di buono possa portare con se, sebbene dobbiamo dircelo che quest’anno è più capricciosa del solito. Ballerina, incostante, alterna giorni di forte calura a repentini abbassamenti di temperature e tutti ci sentiamo acciaccati più del solito!!
Sabato abbiamo dovuto protendere per la piscina a causa dele nuvole che se ne stavano minacciose alle nostre spalle verso i monti e perchè il mare in tempesta aveva mangiato buoni metri di spiaggia. La scelta però è stata azzeccata e divertente dato che i bambini si sono ritrovati a ballare la baby dance a bordo piscina ed io ho cercato di riportare la mia schiena in asse con l’idromassaggio e la lezione di acquagym...si perchè sebbene siamo rimasti a pochissimi chilometri da casa siamo stati catapultati per una giornata in quell’atmosfera da villaggio turistico tipico delle vacanze che da anni trascorriamo in altre regioni con i bambini a seguito...
Ho inaugurato la mia nuova borsa termica con panini e frutta tagliata e sebbene non sarebbe consentito tuffarsi il bagnino è stato clemente, chiudendo un occhio, verso le bambine che armate di maschera provavano nuove tecniche di lancio e immersione sott’acqua!
Domenica invece è stato proprio un tempo infame...già alle tre di notte mi sono ritrovata sveglia, al centro del letto, a prendere atto degli scrosci violenti che battevano contro i vetri delle finestre e mi sono catapultata sul balcone per tirar dentro tutte le asciugamani ed i costumi stesi per essere usati asciutti l’indomani.
Cosa si può fare in una domenica così atipicamente posizionata al centro del mese di luglio? Un dolce non può che ristabilirne gli equilibri, soprattutto usando frutta di stagione come le pesche, che adesso sono nel maggior grado di maturazione e stato zuccherino!!
E’ da più di un mese che il giornale (“Più dolci” di luglio/agosto 2009), posizionato in modo strategico sul comodino al fianco del mio letto, e’ fermo su questa ricetta e mi invoglia all’assaggio...è ora di accontentarlo.
Ingredienti: Pasta frolla:
350 gr. farina 00
160 gr. burro
100 gr. nocciole tritate
2 uova
Buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
Farcia:
250 gr. di ricotta
1 uovo
50 gr. zucchero a velo
3 cucchiai di liquore (io Rum)
Per decoro:
50 gr. nocciole tritate grossolanamente
Procedimento:
Impastare rapidamente tutti gli ingredienti della frolla formando un panetto che avvolto nella pellicola viene fatto riposare un’ora in frigo.
In una ciotola sbattere la ricotta con lo zucchero a velo e l’uovo, poi aggiungere il liquore.
Imburrare ed infarinare uno stampo (apribile se deve essere sformata) e sbriciolare la pasta frolla distribuendola uniformemente nello stampo senza pressarla. Versare la farcia alla ricotta e poi sistemare le pesche tagliate a spicchi in cerchi concentrici. Distribuire la superficie con le nocciole.
Infornare a 180°C per 50 minuti circa. Quando la crostata è cotta farla raffreddare prima di servire.
Seguo pedissequamente le istruzioni che mi consentono di eliminare totalmente le ultime nocciole tostate che ancora tengo conservate nei sacchettini della credenza.
Ne viene fuori una crostata che si fa mordere per la ricerca del palato verso noccioline che capitano tra un morso e l’altro. Le pesche cotte sprofondando nella ricotta danno alla crostata un senso di torta...la mia aggiunta di Rum come liquore da un’ ulteriore punta di carattere al dolce nel suo complesso.
Insomma, ha risollevato l’umore di questa domenica estiva un pò così...

mercoledì 9 luglio 2014

Cernia al forno con patate e peperoncini verdi fritti....ancora un ultimo sforzo e sarò in ferie!!!

Lo so che il buon senso consiglia di vivere ogni giornata pienamente senza pensare troppo al domani....”Carpe diem” insomma....ma io non ci posso fare niente se più forte di me, prepotentemente, comincia la frenesia di fare ogni mattina, con la mia agenda, il conto alla rovescia ai giorni che mi separano dalle ferie.
La mattina, quando accompagno le bambine al campo estivo con piscina, mi piace osservare i bagnanti che con ciabatte ai piedi ed asciugamani colorati in spalla si dirigono silenziosamente verso le spiagge di fronte la loro scuola.
Salerno è silenziosa, non c’è più il traffico caotico dell’inverno quando a quest’ora c’è la corsa ad accompagnare i bambini a scuola per correre al lavoro. Anche gli assolati parcheggi degli ospedali dove vado a lavorare sono finalmente semivuoti, quasi a farmi pensare, con un pò di ottimismo, che anche le malattie siano andate in vacanza...
Non vi dico lo scenario della Costiera Sorrentina che già da bella com’è d’inverno, con i suoi scenari mozzafiato di una natura selvaggia ed a tratti incontaminata, venga ad essere popolata, adesso, da turisti e bagnanti che scattano foto in ogni angolo e bevono spremute di agrumi prese dai chioschi dei venditori ambulanti che son spuntati lungo queste strade curvilinee...
C’è aria di estate, di brezza marina, di voglia di leggerezza, di colori nuovi ed allegri...
C’è voglia di partire, di allontanarsi dai luoghi routinari delle nostre solite giornate, di rivedere amici e parenti con i quali per impegni o lontananza non è stato possibile frequentarsi...
C’è voglia di tagliare la corda dal lavoro e dagli impegni che sono la routine di sempre!!!
Per fortuna, le crocette sui giorni dell’agenda incrociano i week-end che permettono un assaggio fugace di tutti questi desideri...
E così si prova ad andare al mare ed a cambiare la cucina di ogni giorno.
Questa “cernia” è stata favolosa, un pescato di giornata che abbiamo trovato quando siamo entrati in pescheria.
Una polpa carnosa, soda, già si fa pregustare per la sua carne bianca ed un pò grassa che scioglierà il suo meraviglioso sapore nel forno di casa.
La immagiono con le patate e la cottura sarà perfetta perchè il tempo un pò più prolungato delle patate sarà sostenuto dalla tanta polpa della cernia che necessiterà di una buona cottura.
Ingredienti:
1 cernia
Limone
Olio evo
Sale
Prezzemolo
Aglio
Patate
Procedimento:
Farcire la cernia pulita da interiora e lavata sotto acqua corrente con limone a fette, ciuffi di prezzemolo, pezzetti di aglio, sale e olio. Adagiarla in una teglia ricoperta di carta forno o argentata e circondarla con patate lavate, pelate e tagliate a fette sottili. Salare anche le patate e condirle con olio evo.
Il tutto a forno lento, 160°C. Chiudere a cottura delle patate ultimata ed assicurandosi che la polpa della cernia sia bianca e cotta.
Dei peperoncini verdi fritti sono uno dei contorni più goduriosi nella nostra regione in questo periodo e donano al piatto un buon accostamento di colori.
Se accompagnato ad un primo di frutti di mare ed ad un buon vino bianco tenuto in fresco per l’occasione, vi assicuro che il conto alla rovescia per le ferie diventa tutto in discesa.
Baci, baci!!

lunedì 30 giugno 2014

Crostata con confettura di albicocche appena preparata.....ben arrivata ESTATE!!!

Il primo giorno al mare per molti comincia con il primo caldo sole di primavera, per qualche altro coincide con il partire di giugno, per me è sempre una data spostata verso il sostizio d’estate che poi coincide perfettamente con il giorno del mio compleanno!!
Sono restia alla prima discesa al mare, al primo costume da indossare, alla prima maglietta da togliere davanti a tanti sconosciuti bagnanti...per questo il primo bagno deve essere in acque a me familiari e così, come ipnotizzata dai riflessi argentei riflessi dall’acqua cristallina, vengo attirata da una strana forza che mi porta a tuffarmici dentro.
Che sensazione meravigliosa, una nuotata al largo passando vicino le barche ormeggiate al molo che scorre al mio fianco, e via verso quello scoglio dove fin da piccola ho giocato a far la sirenetta!!
Il ritorno a casa vede rituali ripresentarsi: le asciugamani stese al sole, una doccia che toglie via quel sale dalla pelle e profumi di creme idratanti che si propagano per casa.
E’ tempo di raccolta di frutta che si è fatta attendere per un anno intero..nelle terrazze affacciate sulla costa, accanto alle piante di limoni, le albicocche ora si che sono pronte!!
Armati di secchi e cassette ci divertiamo a far incetta di questa frutta zuccherina,
ma parte finisce per esser mangiata sul momento perchè non c’è frutta più amabile...
Chi raccoglie, chi lava, chi sbuccia e così, quando questa confettura è finalmente calda e profumata, riempio un vasetto dietro l’altro con la felice consapevolezza che finirà per allietare tanti nostri risvegli invernali!!
Ingredienti:
1 kg di albicocche già lavata, sbucciata, eliminata del nocciolo e fatta a pezzettini
350 gr. di zucchero
1 limone spremuto
1 bustina di fruttapec 3:1
Procedimento:
Porre le albicocche a tocchetti in una pentola alta con lo zucchero, il limone e la fruttapec. Far bollire per 3 minuti (o un pò di più se la frutta contiene un pò più di acqua). Aspettare un minuto e poi versare in vasetti sterilizzati (cioè lasciati a bollire per 10 minuti vuoti e poi fatti raffreddare). Tappare la confettura e capovolgere il vasetto per circa 10 minuti. Poi rigirare e far raffreddare.
Ma un vasetto più piccolo devo proprio provarlo e velocemente impasto la frolla.
Si è fatta sera e dopo averla stesa apro un vasetto versandocela sopra...in forno per trenta minuti ed annuncio alla famiglia che l’indomani ci sarà una colazione speciale.
Ingredienti:
300 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero
175 gr. di burro
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 vasetto di confettura
Scorza di un limone grattugiata
Procedimento:
In una terrina mettere tutti gli ingredienti e lavorare rapidamente. Formare una palla da riporre avvolta in pellicola in frigo per 30 minuti. Stendere la frolla e porla in una teglia imburrata ed infarinata. Ricoprirla di confettura ed infornare a 180°C per 30 minuti. Chiudere il forno e lasciarla raffreddare all’interno.
Cosa succede? E’che proprio non sanno aspettare ed appena tiepida cominciano a provarne ciascuno una fetta.
Ecco perchè a colazione, per le foto, arriva già che ne è sola metà!!!
Benvenuta ESTATE!!! Siamo pronti ad assaporarti in ciascun posto tu voglia mostrarti!!